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Annamaria Palermo accanto a una delle più antiche carte geografiche cinesi conservate all’Orientale di Napoli – foto Mimmo Torrese

E’ stata sicuramente una protagonista di primo piano nelle relazioni culturali tra l’Italia e la Cina degli ultimi cinquanta anni. Si è spenta a Napoli, Annamaria Palermo, una delle maggiori esperte di lingua cinese, di letteratura moderna e contemporanea, e di cinema cinese. Docente dell’Istituto Orientale di Napoli, che discende dal Collegio dei Cinesi istituito nella prima metà del Settecento del missionario Matteo Ripa dopo 13 anni di permanenza in Cina, Annamaria Palermo è stata studentessa a Pechino negli anni Sessanta. Figlia del senatore Mario Palermo, storico esponente del Pci napoletano, e madre della giornalista Myrta Merlino, è stata direttrice dell’Istituto Confucio e ideatrice di Milleunacina, un festival seguitissimo di cultura cinese. Dal 1993 al 1996 fu nominata, per chiara fama, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino. Per lei la Cina era letteratura, fotografia, cinematografia,turismo, insomma a 360 gradi. Instancabile e frizzante organizzatrice di mille tavole rotonde, cineforum, mostre di fotografia, mancherà sicuramente alle relazioni tra i due paesi. L’Ambasciata a Pechino, e tutti i consolati generali e tutti gli istituti italiani di cultura in Cina, hanno ricordato la sua figura in una nota.