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scambiocasa
Il 4 ottobre presso il Palazzo del Governatore a Parma, nell’ambito del Festival It.a.cà, il festival dei viaggiatori e del turismo responsabile, Cristina Pagetti, referente italiana di ScambioCasa.com, (i soci Neos hanno la possibilità di iscriversi gratuitamente al circuito, come abbiamo scritto qui) interverrà alle 18 per parlare dello scambio casa come forma autentica di turismo sostenibile.
Ecco come questa pratica aiuta l’ambiente:

  • lo scambio casa riduce la costruzione di nuove strutture alberghiere

con un numero sempre maggiore di viaggiatori che alloggiano in case durante le loro vacanze, le compagnie alberghiere non hanno la necessità di costruire nuovi hotel o allargarsi, lasciando così intatte sia le stradine storiche del centro sia le risorse naturali.

  • sostiene i piccoli commercianti locali

I viaggiatori che scelgono lo scambio casa risparmiano dai 100 ai 300 Euro a notte per una stanza d’albergo. Questi soldi vengono spesso spesi nei negozi, ristoranti, cinema, teatri, parchi o per visite guidate e tanto altro. Un’intera comunità può trarre beneficio dalla vacanza di una sola persona, non più solo un hotel e i soliti negozi.

  • suggerisce alla gente di condividere le auto

Lo scambio delle auto fa spesso parte dello scambio di casa. Questo permette grossi risparmi per i viaggiatori. Secondo un sondaggio sull’uso collaborativo delle auto condotto da ricercatori alla UC Berkeley, per ogni auto a disposizione per scambi o consumo collaborativo, oltre 10 vengono eliminate dalle nostre strade tanto affollate.

  • spinge a passare tempo in cucina e mangiare con la gente del posto

Con una cucina a portata di mano i viaggiatori tendono a comprare prodotti freschi ai mercatini di quartiere e a preparare pasti fatti in casa. Mangiare a casa di solito richiede un uso più limitato di risorse ed energia rispetto ad un pasto al ristorante o al servizio in camera.

  • aiuta a riciclare e fa risparmiare acqua ed energia

Il consumo collaborativo aiuta i viaggiatori ad usare risorse già esistenti ma spinge anche i viaggiatori a riciclare di più durante una vacanza. L’89% degli europei e il 95% degli americani hanno riciclato almeno una cosa durante i loro viaggi l’anno scorso. Grazie allo scambio di casa si risparmia acqua perché se ne consuma meno in una casa rispetto ad un hotel. La maggior parte dell’acqua consumata dagli hotel è per la pulizia, le lavatrici, la cucina e altre simili attività. Sempre più case utilizzate per gli scambi hanno elettrodomestici ad alta efficienza energetica. L’83% dei proprietari di case destinate allo scambio in America e il 79% in Europa hanno affermato di aver installato almeno un elettrodomestico ad alta efficienza energetica.

Boom di scambio casa, Italia terza al mondo

Con un tasso di prenotazione che si è moltiplicato per 10 negli ultimi 3 anni, siamo di fronte ad un vero boom di questo metodo alternativo di pernottamento*. L’Italia è la terza destinazione al mondo per lo scambio casa con 30 000 alloggi proposti su tutto il territorio nazionale. Il 40% degli italiani utilizza lo scambio di casa o appartamento per le proprie vacanze, anche quelle più brevi. Le mete preferite degli italiani che alloggiano con questo metodo alternativo sono la Francia e la Spagna.

*fonte GuesttoGuest e Scambiocasa.com

A proposito di Scambiocasa

Home Exchange conosciuto in Italia con il nome di Scambiocasa, è stato nel 1992 uno dei pionieri del consumo collaborativo.  Nel 2006 ha ispirato il film “The Holiday“con Cameron Diaz, Kate Winslet e Jude Law. Nel 2016, i suoi 65,000 membri in 150 paesi hanno generato 1,6 milioni di pernottamenti grazie al sistema dei palloncini che facilita i soggiorni non reciproci. Eletto nel 2016 «Miglior sito per prenotare il proprio soggiorno» dai lettori di Usa Today e di 10Best, HomeExchange è stato acquisito nel Marzo del 2017 dal gruppo francese GuesttoGuest e continua a svilupparsi in Francia e a livello globale.