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Pierluigi Orler

© Pierluigi Orler

Frammenti di bellezza: Castelluccio nel cuore è il titolo della mostra fotografica di Pierluigi Orler, socio NEOS, che sarà dal 5 giugno al 5 luglio, all’Hotel Majestic “già Baglioni” in via dell’Indipendenza, 8 a Bologna. Foto tutte scattate con uno spirito più di opere d’arte e di quadri che non di immagini, caratteristica che spesso Orler preferisce nei suoi reportage. Pennellate che colgono i colori e trasmettono le emozioni di Castelluccio di Norcia, in omaggio ai luoghi del devastante terremoto: un inno e una spinta alla ricostruzione e alla ripresa.

Ogni anno a Castelluccio di Norcia l’altopiano si trasforma in un tappeto di colori, un miracolo della natura che si rinnova: a 1.300 metri di altezza la fioritura della lenticchia crea un mosaico e il sole ne illumina le sfumature cromatiche. Ma su questo straordinario spettacolo dell’Appennino umbro-marchigiano lo scorso autunno si è allungata l’ombra del terremoto: Castelluccio di Norcia è uno dei borghi più danneggiati dal sisma.

In occasione del G7 Ambiente in programma a Bologna, Il Centergross – con il sostegno di Ascom Bologna, CAAB e del Grand Hotel Majestic “già” Baglioni / Gruppo Duetorrihotels – le fotografie di Pieluigi Orler renderanno omaggio a Castelluccio di Norcia, con la mostra che apre il 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente.

La personale di Orler, già presente al Mart di Rovereto con una selezione di sue opere, invita a conoscere una realtà che merita tutta l’attenzione e la visibilità.

Orler interpreta la realtà congelandola in ardite istantanee che trasforma in arte visiva. Una sintesi che gioca con spazi, colori e luce. Le sue foto spaziano dai soggetti di architettura alle geometrie della natura.

Pierluigi Orler

© Pierluigi Orler

Ma ecco il suo racconto: «Era l’estate del 2012, mi dovevo imbarcare per la Norvegia, ma ho smarrito il passaporto. Distrarre, etimologicamente, significa “tirare in direzioni diverse”: la mia distrazione mi ha “tirato” verso il centro Italia, perciò, macchina fotografica al collo, sono partito. E così, invece che sul grigio mare scandinavo, mi sono affacciato su una distesa di colline a perdita d’occhio, screziate di colori.

Era la fioritura della piana, a Castelluccio di Norcia.

Un evento che, da allora, esercita su di me un influsso potente e magnetico, come quello della luna sulle maree: ogni anno, ciclicamente, devo tornare a bagnarmi in questi colori, devo immergermi in questa luce che non ha eguali al mondo.

A questo richiamo rispondo aprendo l’ottica della mia macchina fotografica. Cerco di catturare il momento in cui la monotonia dei pascoli viene spezzata da un mosaico di toni che vanno dal giallo ocra delle lenticchie, al rosso dei papaveri, per arrivare fino al blu lapislazzuli dei fiordalisi. Un mare che si accende sotto gli spiragli di luce che filtrano dalle nuvole, si incendia nel rosso del crepuscolo, o assume delicate sfumature di pastello nella nebbia del mattino.

Questi colori mi sono entrati dentro, e come un pittore ho voluto trasformarli in sinuose pennellate cromatiche.

Il mio percorso si intreccia con quello delle persone che abitano questi luoghi e li rendono unici, coltivandone la bellezza: agricoltori, ma anche botteghe artigiane e operatori turistici.

L’anno scorso, all’improvviso, il terremoto: con la sua cieca brutalità ha fatto irruzione in questa composizione serena e ordinata, l’ha ribaltata sottosopra colpendo al cuore un’intera comunità. Uno sconvolgimento che mi ha toccato profondamente.

Per questo ho deciso di contribuire, a modo mio, a diffondere la conoscenza di questa terra ferita, che nonostante tutto continua a fiorire di bellezza e di idee, preparando la sua stagione di rinascita».

orlerimages.com

Una delle immagini della mostra “Frammenti di bellezza: Castelluccio nel cuore” © Pierluigi Orler