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-, Federico Rebora e Gloria Carbone (Manuelina)

Mercoledì 21 giugno si è svolta la premiazione del Premio Rebora arrivato alla V edizione (www.premiogiovannirebora.it), indetto per ricordare l’opera del noto studioso di storia dell’economia e dell’alimentazione, presso lo storico ristorante Manuelina (www.manuelina.it) di Recco, dove è nata la mitica focaccia al formaggio, promotore dell’iniziativa in collaborazione con Federico Rebora, figlio di Giavanni.

Questi i vincitori. Sezione Autore: Piercarlo Grimaldi e Maura Picciau, con “Popoli senza frontiere. Cibi e riti delle minoranze linguistiche storiche d’Italia” (Slow Food Editore). Sezione Giovane Ricercatore: Federico Chiara, con la tesi magistrale “Panis angelicus. Storia della gastromorale cristiana fra tarda antichità e medievo”.

Il Premio alla Carriera è stato assegnato a Enzo Bianchi, priore emerito della Comunità di Bose, “per come ha saputo evocare nei suoi scritti la misura etica e simbolica del cibo”. Nel suo toccante e coinvolgente discorso Enzo Bianchi ha ribadito “il suo profondo rispetto per il cibo, uno dei cardini della condivisione delle risorse, e l’importanza dei momenti conviviali, occasioni di riflessione, scambio e conoscenza dell’altro”.

I vincitori hanno ricevuto un testo in rame (tipica teglia usata per cuocere la focaccia di Recco al formaggio) con le motivazioni del premio.

i testi di rame e i libri di Enzo Bianco