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Da Collodi a Rodari, da Perrault ai fratelli Grimm, da Andersen a Lewis Carroll, il mondo delle fiabe è divenuto realtà e i suoi eroi continuano a incantare grandi e piccini. Castelli stregati, foreste incantate, villaggi fatati, paesi dei balocchi e posti delle meraviglie non hanno più segreti. L’affascinante “c’era una volta” diventa il filo conduttore di un viaggio, fantastico e reale nello stesso tempo, attraverso la “geografia delle fiabe”, dove Cappuccetto Rosso, Peter Pan, Biancaneve, Alice, il Gatto con gli Stivali, Barbablù, il Cappellaio Matto, Bianco Coniglio, il Pifferaio Magico, la Bella Addormentata e Pinocchio hanno vissuto le loro storie che hanno fatto sognare ad occhi aperti i bambini di ieri e stupire anche quelli di oggi.

Favole della tradizione toscana

“Colombina, la moglie di coccio” e “92 Gangheretti” sono due delle numerose fiabe che Donatella Colombini Cinelli ha raccolto, insieme ai suoi collaboratori, andando di casolare in casolare in quell’angolo incantato di Toscana che si trova a sud di Siena, fra Sinalunga, l’Abbazia di Monte Oliveto e Lucignano. Appartenenti alla tradizione popolare, raccontano di gnomi, animali fantastici, bambini coraggiosi, cavalieri valorosi e principesse bellissime. Nelle Crete Senesi, a 2,5 km da Trequanda, è un agriturismo di charme con diciannove appartamenti, dotati di biancheria e ben arredati, ricavati nella villa padronale e nelle case dei contadini, tre piscine, un campo da tennis, mountain bike, tiro con l’arco e parco giochi attrezzato per bambini.

Nel borgo di Petroio, distante 8 km, si trova il Museo della Terracotta, dove i ragazzi possono modellare in argilla i personaggi delle favole.

Ma non solo. Con i guardiacaccia della fattoria vanno nel vicino bosco per scoprire le tracce dei cinghiali, dei caprioli e dei fagiani.

Per i più grandi si tiene un corso di cucina dove si impara a preparare i piatti più saporiti della gastronomica locale, fra cui i “pici”: pasta fatta a mano, simile a spaghettoni, condita con sugo d’anatra o di carne chianina.

Info Fattoria del Colle, Il Colle, tel. 0577 662108, cinellicolombini.it.

Collodi-Pinocchio

Il libro più pubblicato e tradotto nel mondo dopo la Bibbia è Le avventure di Pinocchio, scritto nel 1881 dal Carlo Lorenzini, più conosciuto come Collodi, pseudonimo adottato dallo scrittore in onore della madre che era nata nel paesino toscano, frazione di Pescia, da cui dista 5 chilometri, in Valdinièvole, a 15 chilometri da Lucca. Dal 1956 fino al 1987, proprio a Collodi, è stato creato un museo all’aperto con opere di artisti contemporanei che si sono ispirati alle vicende del bambino-burattino e a quelle dei personaggi di questa storia avvincente. Pietro Consagra ha ricostruito il Paese dei Balocchi, popolato da 21 sculture di bronzo e acciaio, insieme all’architetto Marco Zanuso, che ha ideato le case abitate dai personaggi collodiani, e a Giovanni Michelucci, che ha ricreato l’Osteria del Gambero Rosso. Nel Laboratorio delle Parole e delle Figure sono esposte tutte le illustrazioni, incisioni e disegni che hanno rappresentato Pinocchio in oltre cento anni. In due ore si percorre a piedi la “Via della Fiaba”, sentiero nel verde che unisce Collodi a Pescia.

Info Il Parco di Pinocchio, via San Gennaro 3, Collodi, Pescia, Prato (tel. 0572 429342, pinocchio.it) è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19.15 (dipende dalle stagioni). L’ingresso costa 13euro, 7 per i bambini fino a 14 anni. Ricca di documenti è la Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” (tel. 0572 429613).

Mangiare e dormire L’Osteria del Gambero Rosso all’interno del Parco serve ottimi piatti locali. Villa Marta (via del Ponte Guasperini 873, Loc. San Lorenzo a Vaccoli, tel. 0583 370101) country resort in una villa ottocentesca, a 5 km da Lucca, propone anche trattamenti estetici a base di cacao.

Omegna-Rodari

Omegna, deliziosa cittadina affacciata sul lago d’Orta, ha dedicato ad uno dei suoi figli più illustri Gianni Rodari, che qui è nato il 23 ottobre del 1920, il Parco della Fantasia. Non un semplice parco dei divertimenti, ma uno spazio che coniuga la didattica con lo svago, dove bambini, insegnanti e genitori trovano mille occasioni per divertirsi e giocare. Imparando. Proprio come ha sempre sostenuto il grande scrittore, autore di numerosi libri di successo per l’infanzia, morto il 14 aprile del 1980 a Roma. Ispirato alla sue favole, il Parco organizza attività didattiche e giochi nella Ludoteca delle favore e nei Giardini della Torta in Cielo, guidati da esperti animatori. Mentre sono allestiti spettacoli per ragazzi nell’anfiteatro della Piazza degli Arcobaleni.

Info Parco della Fantasia (via XI Settembre 9, tel. 0323 887233, rodariparcofantasia.it) è aperto dal martedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16. Ingresso: da 5euro secondo le attività scelte, per una giornata completa di giochi e spettacoli 15 euro.

Mangiare e dormire Nel Parco della fantasia vi è un bar-ristorante dove si può mangiare. L’Hotel San Rocco ad Omegna (via Gippini 11, tel. 0322 911977) si affaccia sul lago d’Orta e ha un buon ristorante.

Sarmede-Mostra internazionale

Folletti e gnomi, spiriti bizzarri, curiosi e a volte impertinenti, che popolano boschi e foreste, si danno appuntamento tutti gli anni a Sarmede, in provincia di Treviso, per la Mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia-Le immagini della fantasia. Quest’anno la mostra, che rimarrà aperta dal 21 ottobre fino al 18 dicembre, è dedicate al Giappone e vi saranno oltre 80 eventi.

Info La mostra è allestita nelle sale del Palazzo Municipale. Orario: feriali dalle 9 alle 13, dalle 14 alle 16 e dalle 20 alle 21.30; festivi e prefestivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 21.30. Ingresso libero. Per informazioni: tel. 0438 959582 sarmedemostra.it

Mangiare e dormire L’Agriturismo Da Doro (via Borgo Rugolo 18, tel. 0438 959138) è un buon ristorante che prepara piatti tipici trevigiani. La Casa in Collina (via Cannaletto 28, tel. 0438 959471, da 50 euro la camera doppia) è un panoramico b&b, molto ospitale e con ottime prime colazioni.

Francia – I castelli di Barbablù

Serial killer dei più crudeli, il Barbablù di Charles Perrault, letterato raffinato vissuto verso la fine del Seicento alla corte del Re Sole, era una persona vera in carne e ossa. Pare, infatti, fosse Gilles de Rais, nobile proprietario terriero che affiancò Giovanna d’Arco nella lotta di liberazione della Francia dagli Inglesi. Nel 1440 fu costretto a confessare i suoi efferati delitti ai giudici del tribunale di Nantes: uccideva in una camera segreta del suo castello le sventurate mogli, ma anche bambine, dopo averle atrocemente seviziate.

Nella regione a sud di Nantes, chiamata ancora oggi Pays de Rais (o Retz), si visitano a Champtocé Sur Loire le rovine della fortezza, che si specchia nel fiume Loira, con i resti della Torre Nera, dove Gilles nacque nel 1404.

Nel vicino castello del borgo di Tiffauges, solo in parte aperto al pubblico, vi sono ancora le macchine da guerra usate nel Medio Evo e il laboratorio d’alchimia nel quale Gilles de Rais faceva i suoi folli esperimenti.

Mentre a Pornic si raggiunge attraverso piccole e tortuose strade il castello, teatro degli orrendi delitti commessi dallo spietato Barbablù. Costruito nel 1370 dal padre di Gilles de Rais, cadde in rovina nei secoli successivi e fu restaurato nel XIX secolo secondo i principi di Viollet-Le-Duc, famoso architetto autore anche del rifacimento di Carcassonne. La torre nord è la più antica, mentre quella meridionale risale al Quattrocento.

Info Maison de la France, Via Tiziano Vecellio, 32, Milano, tel. 02 58486213 it.france.fr/

Il viaggio Vi sono più voli il giorno dalle principali città italiane di Air France (tel. 848884466, www.airfrance.com/it) per Parigi. Da qui si prosegue in auto o in treno per Nantes.

Mangiare e dormire Champtocé Sur Loire. L’Hotel Le Cheval Blanc (rue Gilles de Retz 1, tel. 0033 2 41399181) è un confortevole due stelle ben arredato.

Nantes. L’Hotel Duchesse Anne (place Duchesse 3, tel. +33 2 51867878) è centrale.

Pornic. L’Hotel Alliance (place de la Source, tel. +33 2 40822121, da) propone camere spaziose e panoramiche.

Tutti e tre gli hotel dispongono di ristorante dove si gustano i piatti locali.

Gran Bretagna – Peter Pan e Alice

Sicuramente Peter Pan e Alice, protagonisti di fiabe notissime della letteratura inglese, sono fra i bambini più famosi al mondo.

Il “padre” di Peter Pan, James Barrie, si è ispirato ai fratellini Llewellyn Davies, di cui uno si chiamava Peter, che giocavano tutti i giorni nei giardini di Kensington Gardens di Londra. La storia del “ragazzino che non voleva crescere” è stata scritta nel 1906 e proprio a Kensington Gardens c’è la sua statua. La casa dove lo scrittore è nato a Kirriemur in Scozia è divenuta un interessante museo che, oltre ai suoi oggetti personali, ne espone moltissimi riguardanti Peter Pan.

Mentre due statue di Alice, la surreale bimbetta partorita dalla fantasia di Charles Dodgson, il cui nome d’arte era Lewis Carroll, si trovano a Guildford, nel Surrey. La prima è sul fiume Wey e la seconda nei giardini del castello. Nella cittadina esiste anche un museo dedicato ad Alice e al suo creatore che qui trascorse le sue vacanze fino alla morte avvenuta nel 1898.

Bianco Coniglio è immortalato in un monumento a Llandudno, nel Galles, stazione balneare che sembra uscita da una delle pagine di Carroll.

Anche in questo caso la piccola Alice corrisponde a una bambina vera. Pare che Carroll l’abbia incontrata ad Oxford, dove insegnava matematica. Figlia di un suo collega, era solito passare lungi pomeriggi con lei raccontandole storie fantastiche che la piccola ascoltava incantata.

Info Ente del Turismo Britannico, via San Paolo 7 Milano, tel. 02 723001, visitbritain.com/it.

Il viaggio Vi sono numerosissimi voli quotidiani dall’Italia per Londra della Ryanair (ryanair.com), che pratica tariffe molto scontate .

Mangiare e dormire Guildford. Il Jarvis Guilford Hotel, (253 Upper High Street, tel. +44 1483 564511, theguilford.com.uk), nel centro della cittadina, è in un vecchio palazzo nei pressi della stazione ferroviaria.

Svezia-Pippi Calzelunghe

Le storie di Pippi Calzelunghe, i cui libri hanno venduto milioni di copie e sono state tradotte in 38 lingue, scritte da Astrid Lindgren, rivivono nel Museo Junibacken, sull’isola di Djurgården, non lontana dal centro di Stoccolma. I piccoli fans della scatenatissima bambina dalle trecce rosse e dal carattere ribelle, possono visitare Villa Villacolle, la casa della loro eroina, provarne i vestiti, cavalcare il suo cavallo a pois e cucinare nella sua cucina. Ma non solo. È possibile prendere il trenino delle fiabe che parte dalla stazione di Vimmerby e si solleva anche nell’aria, perdersi nelle “sale della meraviglie” fra strumenti musicali fantastici e assistere agli spettacoli allestiti nel teatro, dove ogni giorno si svolgono rappresentazioni diverse.

A un’ora di volo dalla capitale svedese si trova Visby, borgo medievale sull’isola di Gotlkand dove nel 1969 e 1970 è stato girato il telefilm sulle avventure di Pippi Calzelunghe e si trova un grande parco di divertimenti.

Info Ente Svedese per il Turismo, via Gonzaga 7 Milano, tel. 02 36006503 visit-sweden.com – stockholmtown.com.

Museo Junibacken, Djurgården, tel. 0046 8 58723020, junibacken.se. Orario: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17.

Il viaggio Vi è un volo quotidiano della Sas-Help Desk (via Albricci 7, Milano, tel. 02 7260111, flaysas.com) da Milano-Linate per Stoccolma.

Dormire e mangiare Hotel Anno 1647, Mariagränd 3, Södermalm, tel. +46 8 4421680, dispone di camere con arredi del Settecento.

Den Gyldene Freden, Österlanggatan 51, tel. +46 8 24 97 60, gyldenefreden.se, aperto nel 1722, è uno dei più antichi ristoranti della città. È frequentato dagli accademici di Svezia.