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Genova Dopo l’ennesima alluvione, Genova e la Liguria hanno subito ancora un’altra tragedia a causa del rischio idrogeologico. Piogge intense che si sono riversate su un territorio fragile hanno causato l’esondazione di corsi d’acqua, frane, allagamenti e ancora una volta vittime. Episodi che si verificano continuamente nel corso di tutto l’anno. Per questo le principali associazioni ambientaliste e di categoria, i Consigli nazionali degli ordini professionali e le associazioni imprenditoriali di settore, i Sindaci e il mondo dei tecnici e della ricerca hanno deciso di costituire la Coalizione per la prevenzione del rischio idrogeologico. Un organismo straordinario con l’obiettivo di condividere l’urgenza e l’importanza di azioni efficaci per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nel Paese. Ma gli ultimi provvedimenti normativi sembrano andare in direzione contraria. Il cosiddetto “Decreto sblocca Italia” si orienta diversamente da quanto è auspicabile, esautorando le comunità locali e altri soggetti da una partecipazione attiva rispetto ad opere che riguardano il proprio territorio o quello da esse amministrato. Tra i soggetti che costituiscono la coalizione ci sono importanti istituzioni del turismo italiano, come Legambiente,  WWF, Touring Club Italiano, Slow Food, Federparchi, Fai.