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Il Centro Filologico di Milano ha fatto da sfondo al Nepal Tourism Board, che si è presentato ad un folto pubblico di giornalisti e agenti di viaggio, attraverso gli interventi dell’Ambasciatore S.E. Deepak Dhital per la Repubblica Italiana, ma residente a Ginevra e del Console Onorario di Roma, Paolo Nugar.
L’Ambasciatore Dhital, dopo la cerimonia dell’accensione della lampada, ha raccontato le peculiarità e le bellezze del Nepal, oltre alle montagne, fiore all’occhiello del Paese, tante sono le attrattive: i sette siti monumentali della valle di Kathmandu, Lumbini e Janakpur, ma anche destinazione meno frequentate come Kanchenjungha, Makalu-Barun, Manaslu, Khaptad, Humla, Mugu e Dolpha dove si può godere di una natura incontaminata e immergersi nella vita semplice degli abitanti del luogo.
Paolo Nugari invece ha spiegato che il governo nepalese ha lanciato la campagna Visit Nepal dedicata al mercato europeo e una National Tourism Strategy che vuole raggiungere entro il 2025 il traguardo di 2,5 milioni di arrivi, 3 miliardi di Dollari di proventi (contro i 500 milioni del 2015), che raggiungano un’incidenza del 9% del PIL, con un auspicabile incremento annuo del 15%.
Proprio per raggiungere questo scopo, è stato programmato un ampliamento dell’aeroporto di Kathmandu, la realizzazione di un aeroporto internazionale a Nijgadh Bara e l’acquisizione di due nuovi aeromobili da parte della compagnia Nepal Airlines Corporation.
Tra i due interventi si sono esibiti dei danzatori tradizionali nepalesi e a fine serata gli ospiti presenti hanno potuto degustare alcuni piatti tipici nepalesi proposti dal ristorante Achar di Milano, accompagnati da un’ottima birra nepalese, la Gurkha, perché anche attraverso la cucina ci si può immergere nella cultura di un Paese.

foto: Nepal Tourism Board