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Pavarotti Chef e VinceròSi entra in piazza Duomo 21 e si sale al 4° piano per trovarsi nel Pavarotti Milano Restaurant Museum. Un museo con alcune memorabilia del grande tenore e, allo stesso tempo, un ristorante con una cucina “tassativamente modenese, come avrebbe voluto Luciano” dichiara Nicoletta Mantovani. Si entra e ci si trova in sale e salette che raccontano la storia di Pavarotti. La colonna sonora ‘canta’ le più belle e famose arie interpretate dal grande tenore e ampie vetrate si aprono sul camminamento che guarda alla cupola di vetro della Galleria Vittorio Emanuele. Tappezzato d’edera e con una spettacolare scritta di fiori bianchi che ci ricorda che lì, a due passi dalla Scala, è il luogo dove tutto parla di Pavarotti. Partner del progetto Alessandro Rosso di Townhouse Hotels che si annida in Galleria con le sue Seven Stars. Ai fornelli, infatti, c’è lo chef stellato Luca Marchini, cresciuto alla scuola di Massimo Bottura all’Osteria Francescana si è perfezionato dallo chef Bruno Barbieri, alla Locanda Solarola, prima di aprire, a Pomposa, il suo ristorante L’erba del Re. Ora, quale Chef Executive del Pavarotti Milano Restaurant Museum, assicura che resterà fedele alla cucina modenese ed emiliana, curando le materie prime e impegnandosi in delicati brodi di gallina per i tortellini, nel risotto al parmigiano reggiano con gocce di aceto balsamico, nel gnocco fritto con taglieri di affettati e anche nel baccalà fritto. Il tutto innaffiato preferibilmente da Lambrusco. Una lista breve, arricchita ‘a sorpresa’ da piatti stagionali, come il bollito misto. Per i fumatori, come avrebbe apprezzato Luciano appassionato di sigari, c’è una saletta aperta. Il giovedì sera, dopo le 22, chi è appassionato di lirica potrà assistere alle performance dal vivo di giovani talenti. E, se pensate al conto, la sorpresa è che al Pavarotti Milano Restaurant Museum si può cenare con 30 euro e per un pranzo ‘breve’, a mezzogiorno bastano 15 euro

Già che siete al 4° piano potete passeggiare a fianco delle cupole di vetro della Galleria e sbirciare sulle guglie del duomo, dalle 10 alle 20,30, si può salire sui camminamenti più alti di Highline Galleria: 20 minuti di passeggiata,  12 euro.