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Il Montefalco Sagrantino Docg di Antonelli San Marco si è aggiudicato il primo posto e la medaglia Top Gold al prestigioso concorso Internationaler Bioweinpreis. In gara 1.094 etichette da 25 Paesi, e dopo gli spagnoli, i sudafricani, gli austriaci e i portoghesi bisogna attendere l’ottavo e il nono vino per ritrovare in classifica due altri italiani, un Valpolicella Superiore e un Amarone.
Il Sagrantino ha riportato l’invidiabile punteggio di 99/100. Buoni risultati anche per un altro vino di Antonelli San Marco, il Montefalco Rosso 2014 Doc, che ottiene 92/100 e la medaglia Gold

Giunto all’ottava edizione,  il premio internazionale dei vini Bio, Internationaler Bioweinpreis, è organizzato sotto la guida di esperti sensoriali e di Martin Darting, che ha sviluppato il sistema di valutazione PAR (prodotto, analisi, ranking), un metodo che prende in considerazione l’insieme degli aspetti organolettici e sensoriali e riconosce i vini biologici e i vini di varietà di uve resistenti alle malattie fungine. Il premio giunge a coronomento di un percorso che vede la presenza di Antonelli nel settore dell’ospitalità, con il loro agriturismo Casale Stariano, e in alte molteplici attività che spaziano dalla cucina alle visite guidate. Una presenza importante nel settore del turismo legato ai vini e ai prodotti biologici, che si inserisce in un filone che in Italia sta avendo sempre più successo.
Il 2012 nella storia dell’azienda Antonelli San Marco rappresenta un anno importante poiché coincide proprio con la prima vendemmia biologica certificata da Valore Italia. Dopo la conversione degli oliveti della tenuta (10 ettari) quella dei vigneti (50 ettari) nella convinzione di ottenere uve più buone e più sane, grazie a una produzione condotta nel modo più naturale possibile, senza l’uso di sostanze chimiche.
“Pensiamo di aver fatto un’importante scelta di qualità con un progetto che ci ha visto impegnati per anni e che adesso ci viene riconosciuto da questo prestigioso premio – commenta  Filippo Antonelli -. Il biologico è un metodo di coltivazione che ci interessa molto perchè ci permette di avere non solo uve più sane, ma crediamo anche più buone; in quanto comporta una maggiore attenzione alle esigenze dei singoli vigneti per ottenere un maggior equilibrio vegetativo e produttivo. Una migliore qualità delle uve ci mette in condizione di produrre vini d’alta qualità”.

Tutti i vini premiati

Antonelli S.Marco