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Il vile attentato di Tunisi, realizzato dagli affiliati dell’Isis che si sono accaniti contro turisti inermi causando un numero di morti ancora non precisato, deve impegnare tutti quelli che credono nella libertà e nella democrazia a cercare di arginare in qualsiasi modo l’avanzata di questa barbarie.

La Tunisia, situata a 140 km da Marsala e da Mazzara del Vallo, è una parte dell’Italia sia dal punto di vista geografico, geofisico, storico e culturale. Da sempre sono numerosi i Tunisini che vivono in Italia e gli Italiani che si sono trasferiti in Tunisia.

Laboratorio democratico, unico paese dove il fiore delle primavere arabe è sbocciato, la Tunisia non deve essere lasciata sola. Tutti noi abbiamo il dovere di sostenerla con ogni mezzo sia culturale sia economico per difendere il suo processo democratico che sta avanzando a grandi passi.

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A nome di tutti i soci Neos e degli amici che ci seguono su FB e sul nostro sito esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro cordoglio ai parenti delle vittime di quest’atroce attentato. In quanto professionisti, che si occupano di turismo e di viaggi, siamo profondamente colpiti per tali fatti luttuosi.

Tutti noi della Neos abbiamo nel cuore la Tunisia non solo per esserci stati e averne scritto e fotografato le bellezze, ma anche per avere conosciuto le sue splendide e ospitali popolazioni, per essere rimasti incantati dinanzi ai suoi straordinari paesaggi e ai suoi eccezionali resti archeologici. Il Museo del Bardo, monumento alla cultura dell’umanità, è come, scrive l’archeologo Paolo Matthiae, “un luogo simbolico dell’incontro e del dialogo tra le civiltà, anche le più diverse”. Proprio per questo deve essere preservato.

Non dobbiamo abbandonare la Tunisia. Dobbiamo continuare a raccontare al mondo le sue meraviglie affinché i turisti non smettano di andarci e non si facciano intimorire da chi vuole colpire al cuore la sua giovane democrazia.

Il 20 marzo si celebra la festa nazionale della Tunisia. Stringiamoci attorno alla Tunisia. Diciamo no alla violenza dell’Isis. Ricordiamo il supremo sacrificio di Mohamed Bouazizi, eroico martire che si è dato alle fiamme per il suo paese.

Perché siamo tutti Tunisini!