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Qualche mese fa quasi per caso davanti a un piatto di matriciana in un ristorante dietro al Colosseo, nasceva nella mente di Alessandra Arancio e Pietro Stori, due giovani colti e innamorati della vita, la mostra Maps-Spam.

E così dopo varie vicissitudini, perché nulla è facile e tantomeno per chi comincia, riescono a coinvolgere 5 artisti emergenti ai quali propongono di interpretare 5 antiche mappe selezionate nell’archivio della Società Geografica Italiana.

Patrizia Pamparana, l’archivista li aiuta nella scelta, gli artisti vengono ad osservare le mappe e poi ognuno sceglie la propria strada creativa. 

Cinque itinerari artistici diversissimi, ma accomunati dall’interpretazione geografica. 

Fabio Barile opta per il mezzo fotografico mettendo in relazioni elementi della realtà e della memoria. Sabrina Casadei descrive il paesaggio disegnato con fili cuciti percorsi che s’inerpicano sul Monte Bianco. Meletios Meletiou concilia nella forma sferica un interpretazione politica ed estetica arrotolando su se stesso 15 chili di filo spinato a forma di palla, che universalmente evoca il gioco. Giovanni Dal Sasso propone un ibrido tra quadro e oggetto. Michele Tiberio rappresenta una rappresentazione, una metafora che caratterizza il ragionamento dell’uomo.

Le folle accorse all’inaugurazione della mostra  la dicono lunga sulla visione di questi due giovani che hanno saputo coinvolgere oltre 800 visitatori in soli 5 giorni. Un grande successo per Alessandra e Pietro, per la Società Geografica Italiana, per l’arte contemporanea, per gli sponsor Printer ED, Casale del Giglio, Roma Maps Fair, Musumeci Contemporary, e per Neos che ha creduto in loro dandogli il patrocinio.