Non soltanto teschi, tamburi e campanelli: il corredo dello sciamano si compone di strumenti e riti necessari per il viaggio verso orizzonti impalpabili e panorami incantevoli o terrificanti. 

Si può sfiorare l’esperienza, fino al 30 giugno, a Trento nelle mostre sugli Sciamani allestite nelle sedi del Muse (Museo delle Scienze), Mart (Museo d’arte moderna e contemporanea) e Mets (Museo etnografico trentino di San Michele) con la Fondazione Poggianella che ha  offerto oggetti provenienti da Cina, Siberia e Mongolia. In vetrina manufatti cerimoniali (amuleti, maschere, tamburi, tessuti ricamati, collane, costumi) decorati con disegni, pigmenti, pietre e conchiglie dal forte valore simbolico. Accostati al ritmo ossessivo delle nenie propiziatorie, servono per entrare in comunicazione con mondi invisibili alla ricerca di risposte e di cure.

Il valore dei simboli è presente anche negli oggetti di vita quotidiana come la yurta, la casa tradizionale dei nomadi, dove persino la posizione della porta d’ingresso ha connotazioni spirituali tuttora rispettate nelle steppe asiatiche 

La rassegna perlustra anche altri spazi che riguardano la cultura del popolo trentino (manufatti rituali e oggetti di epoca neolitica e paleolitica). 

Non mancano le interpretazioni dell’arte contemporanea. Fra le opere  selezionate, il video straziante della “pulizia” delle ossa (Making of Balcan Baroque) di Marina Abramović; una tappa dell’instancabile lavoro in Difesa della Natura dell’artista sciamano Joseph Beuys e i simboli di Daniel Spoerri inseriti in varie opere come Il Carnevale degli Animali .

I Musei propongono anche l’esperienza virtuale nella passeggiata in un bosco dove si sperimenta “la dimensione individuale dello stato alterato di coscienza” e il documentario Dialoghi con Sergio Poggianella. L’antropologo è fra i curatori delle mostre con Micaela Sposito, Luca Faoro, Elisabetta Flor, Luca Scoz, Gabriele Lorenzoni e Massimiliano Nicola Mollona. 

 Cavallo sciamanico  – MUSE –  Foto De Stefano

 

Pungolo – Mongolia – Foto METSA destra la composizione di Spoerri, a sinistra Alighiero Boetti «Shaman»  – MUSE – Foto De Stefano

 

Info: https://www.mart.tn.it/mostre/sciamani-comunicare-con-l-invisibile-155679

Irene Cabiati

Irene Cabiati

Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
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