ponte

Finalmente. Due anni di dolore e di agonia per tutti. Due anni di ingenti perdite economiche, con Genova spezzata e assediata dal traffico. Agghiacciante il ricordo del 14 agosto 2018 quando alle 11.36 il Ponte Morandi è collassato portandosi via la vita di 43 persone. “Oddio, oddio…”. L’urlo straziante rimbomba ancora nelle mie orecchie e in quelle di chi ha vissuto in prima persona quei tragici momenti.

Lo confesso. Mi sono commosso quando ho visto il nuovo Ponte San Giorgio. Quando ho sentito le parole del Presidente Mattarella, pronunciate durante l’incontro con i parenti delle vittime in un incontro privato nel Palazzo della Prefettura, e quelle di Renzo Piano. Due persone degne, che sono il mio orgoglio e quello di tutti gli Italiani.

Genova rinasce. Questa città, che non è la mia città ma dove ho scelto di vivere, ritorna ad essere “La Superba” degna del suo glorioso passato.

Il nuovo ponte, metafora della rinascita di Genova, è un lampo di luce che attraversa con eleganza e armonia il Polcevera. Una linea essenziale, semplice, perfetta, elegante. Sospesa nel cielo e sullo sfondo del mare. Un ponte davvero nuovo dotato di tutte le più avveniristiche tecnologie, ecocompatibile e rispettoso dell’ambiente. Una nave verso il futuro. Così l’ha voluto Renzo Piano che l’intelligenza e la saggezza dell’età hanno trasformato da archistar acclamato a livello internazionale in una persona autentica, semplice, profondamente umana, innamorato della sua città.

Ecco le sue parole pronunciate durante l’incontro privato con i parenti delle vittime avuto nel Palazzo della Prefettura. Da meditare. “Nessun miracolo, solo il meglio dell’Italia. Frutto del lutto, ma sarà amato.  Il lutto non si dimentica, il lutto si elabora. Mi auguro che il ponte sia amato: essere amati nella tragedia non è facile, ma credo che sarà amato perché è semplice e forte come Genova…. Costruiamo ponti e non muri”.

Ora Genova è di nuovo accessibile. Non è più divisa. Ha una bellezza in più oltre le molte che i secoli e i sui uomini e le sue donne le hanno donato. Tutte da ri-scoprire.

Genova vi aspetta.

 

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
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Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
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