Quello che colpisce nelle isole greche è il mare, con colori che spaziano dal turchese al cobalto, e il cielo di un blu così intenso che sembra dipinto da Klein. E ad Antiparos tutto questo è amplificato…

Non a caso è considerata la più caraibica delle Cicladi. Dall’Italia Antiparos si raggiunge con voli di linea fino ad Atene (www.aegenair.com   o www.alitalia.com). Quindi si può proseguire in nave (dalle tre alle quattro ore e mezza) dal Pireo (www.aktoploika.gr) o con volo interno fino a Paros. Qui dal porto di Parikia, c’è un traghetto della Paros-Antiparos Lines che in trenta minuti porta ad Antiparos o uno in dieci minuti da Pounda.

Cyclades, Despotiko Island in the foreground and Antiparos Island in the background
Ciclades, dall’isola di Dispotico vista sulla vicina Antiparos

L’isola ha una curiosa forma a croissant, con le due punte allungate verso Paros, a nord di Capo Voreino e a sud di Capo Petalida. Date le dimensioni ridotte (35 km²: lunga 12,5 km, larga 5,5 km) il miglior modo per girarla è in auto o in scooter

La vita si concentra nel borgo di Chora Antiparos, con le tipiche case bianche dalle finestre blu che ricordano i colori della bandiera greca e attorno al Kastro, il castello di origine veneziana, con le vecchie abitazioni in pietra e i resti del villaggio fortificato.

Cyclades, Antiparos Island
Cicladi, l’isola di Antiparos

D’estate i vicoli, con l’acciottolato e i muri di bouganville, si animano di turisti, ma senza mai arrivare alla folla. L’isola, infatti, anche per merito dei suoi mille abitanti, è riuscita a mantenere un’anima tutta sua. Che la rende ideale per una vacanza tranquilla, dai ritmi lenti e a stretto contatto con la natura.

Nonostante la piccolezza, Antiparos ha molte spiagge in grado di accontentare i gusti di tutti. Psaraliki e Psaraliki 2 sono raggiungibili a piedi dal centro abitato. La prima dal fondale basso e sabbioso è adatta a famiglie con bambini, la seconda è la preferita dei naturisti. Entrambe sono contornate da tamerici, ottimo riparo nelle ore più calde. Panaghia o Psaraliki 3 è situata in una grande baia con sabbia e ciottoli. Sempre a 500 metri dal borgo, ma dalla parte opposta, c’è Sifneikos, chiamata anche la spiaggia del tramonto, per la straordinaria vista al calar del sole, magari sorseggiando un aperitivo al Sunset Deseo.

Cyclades, Antiparos Island, Cave Saint Yannis Spiliotis, panigyri (yearly celebration for the saint)
Cicladi, Antiparos, corpo di ballo folk alla grotta di Saint Yannis Spiliotis, pronto per la panigyri, la festa annuale dedicata a San Giovanni delle Cave.

Cyclades, Antiparos Island
Cicladi, panorama di Antiparos
Cyclades, Antiparos Island
Cicladi, barche dell’isola di Antiparos

A 8 km dal porto, a sud est dell’isola, si raggiunge Soros, la spiaggia più estesa di Antiparos. Se invece si vuole la privacy quasi totale, l’ideale sono Peramataki e Faneromeni, stupende calette da conquistare a piedi o in scooter attraverso stradine sterrate in discesa. Chi non vuole rinunciare alle comodità può scegliere Apantima dove il Beach House (www.beachhouseantiparos.com) offre lettini, ampi gazebo, ristorante e lounge-bar.

Ma il must dell’isola è Aghios Gheorgios, lunga spiaggia di sabbia fine. Dopo un bagno nell’acqua cristallina, d’obbligo una sosta alla Taverna Captain Pipinos (www.captainpipinos.com). Con i polpi appesi a essiccare al sole da cucinare alla griglia, si mangiano, pieds dans l’eau, fritture freschissime, il pescato del giorno, la koriàtiki, l’immancabile insalata greca con la feta, oppure con formaggio locale e i mezédes, equivalenti ai nostri antipasti misti. Il tutto annaffiato dal Retsina, vino bianco secco e aromatizzato in botti di resina di pino. Da qui partono le barche per Dispotico, la piccola isola a soli 700 metri dalla costa di Antiparos.

L’isola è un importante sito archeologico dove è stato individuato un centro di culto risalente al VII secolo a. C. grazie ai resti di un tempio consacrato ad Apollo e Artemide. Monili d’oro, statue, ceramiche e altri reperti sono esposti nel museo archeologico di Parikia, nell’isola di Paros. Si dice che gli scavi stiano stati finanziati dall’attore Tom Hanks che ad Antiparos possiede una villa.

Un altro luogo da non mancare è la caverna di Antiparos, sulla collina di Aghios Ioannis nella parte sud orientale dell’isola. All’ingresso si vede la stalagmite più antica della grotta, e probabilmente la più antica d’Europa. Si stima che si sia formata a partire da 45 milioni di anni fa. Per raggiungere il cuore della caverna, a 100 metri di profondità, si percorrono 411 gradini che attraversano tre grandi sale, a tre diversi livelli.

Sempre all’entrata si trova la cappella bianca di Aghios Ioannis Spiliotis del 18° secolo. Ogni anno, il 7 e 8 maggio, si commemora San Giovanni delle Cave, una festa che coinvolge tutti gli abitanti di Antiparos, per pregare, mangiare, cantare e ballare.

Le soluzioni per dormire sono diverse. Il Kastro Antiparos Hotel (www.antiparosgreece.com), a pochi passi dal centro e dalle due spiagge di Psaraliki, offre dalla camera allo studio, fino all’appartamento per famiglie. I proprietari Magda Kritsantomi e Markos Maounis accolgono gli ospiti con un cocktail di benvenuto e sono pronti a soddisfare ogni loro esigenza. L’hotel dispone anche di una piacevole piscina, ai bordi della quale si può godere di un massaggio in pieno relax.

Cyclades Is., Antiparos Is., Kastro Hotel
Cicladi, il Kastro Hotel ad Antiparos.

L’Artemis Hotel (www.artemisantiparos.com) è invece la soluzione ideale per giovani coppie o gruppi di amici. In posizione panoramica sul porto di Antiparos, con vista sulle barche e sui pescherecci, ha un bel giardino dove fare colazione o prendere un aperitivo al tramonto. Le trenta camere, dove predomina il bianco, sono state da poco rinnovate.

Anche il Sunday Hotel (www.sundayhotelantiparos.gr) ha una magnifica vista sul mare e sul porto. E’ più piccolo, solo dodici camere minimal in stile cicladico con balconcino, dotate di tutti i comfort. Pantelis, proprietario dell’hotel, possiede anche due ristoranti la Fish Tavern, proprio accanto all’albergo, uno dei migliori indirizzi per mangiare pesce e la Pantelis Tavern in centro, accanto alla piazza principale.

Per la cucina greca tradizionale Taverna Bonos, Klimataria e Zombos (www.zombos.gr) sono i luoghi deputati.

Cyclades, Antiparos Island, Kastro (ancient castle)
Cicladi, il Kastro, l’antico castello di Antiparos

Il miglior espresso si prende da Ragoussis, al Papagallo, al Navagio Cafè e da Elia Kafenes, dove si può fare anche la prima colazione. Mentre il breakfast per chi si sveglia tardi è da Nautilus , da Soulatso, da La Louche (www.lalouche.net) e da Yannis Place.

A tutte le ore del giorno i greci hanno in mano un bicchiere con cannuccia: è il frappé caffè, invenzione tutta greca, che ha contagiato anche i turisti. Lo ha inventato nel 1957 Dimitris Vakondios, ed è a base di caffè istantaneo, acqua, zucchero e, facoltativamente, latte. Il frappé può essere métrios (medio), glykòs (dolce) o skètos (senza zucchero) a seconda del rapporto tra i suoi ingredienti.

Per la pizza, Lollo’s, sul porto, è il posto giusto. Lo ha aperto una coppia di romani: Stefano sforna pizze e Sabrina sta in cucina. Due volte alla settimana arrivano le materie prime dall’Italia. Il fiore all’occhiello è la pinsa degli dei, pizza di forma ovale che proviene dalla tradizione romana, preparata con una miscela di farine biologiche di grano tenero italiano.

Cyclades, Antiparos Island
Cicladi, uno dei tanti dehors dove brindare ad Antiparos

Per concludere la serata consigliato un salto al Doors, in piena atmosfera anni Settanta, con musica per veri intenditori, scelta personalmente dal proprietario, il mitico Thanassis, che vi darà il benvenuto con un bicchierino di Metaxa.

Per lo shopping, la boutique più trendy è Mariliza Shop Concept Store (www.marilizashop.gr) che propone orecchini, braccialetti e collane, sandali e infradito di cuoio greek-style, che non hanno niente da invidiare a quelli di Positano. E poi clutch, borse e abbigliamento creati dalla stilista ateniese Mariliza Dimakou.

Dopo una vacanza ad Antiparos, si ha difficoltà a lasciare l’isola, capace letteralmente di rapire il cuore ed entrare nell’anima. Per l’accoglienza degli abitanti, per il mare caraibico, per le spiagge dorate, ma soprattutto per quella luce speciale che si trova solo nelle Cicladi.

Isabella Radaelli
Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
Isabella Radaelli

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Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
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