tigran6Il sito archeologico di Ererouyk e il vicino villaggio di Anipemza, in Armenia, è stato dichiarato nel 2016 da Europa Nostra uno tra i 7 siti in maggior pericolo d’Europa.
Il programma “I 7 più a rischio” è stato lanciato nel gennaio 2013 da Europa Nostra con l’Istituto della Banca Europea per gli investimenti in qualità di partner fondatore e dalla Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa come partner associato, ispirandosi a un progetto di successo gestito dalla US National Trust for Historic Preservation. Non si tratta di un programma di finanziamento, ma di una sorta di elemento di stimolo all’azione, che intende promuovere “la forza dell’esempio”.
Il sito di Ererouyk, che si estende su un altopiano roccioso in prossimità del confine turco- armeno, ha una grande storia alle spalle: è stato infatti uno dei più vasti ed importanti centri di culto della regione. La basilica, a tre navate, edificata nel VI secolo, è fra i monumenti cristiani più antichi dell’Armenia e costituisce l’edificio più rilevante del complesso che comprendeva diversi edifici religiosi e un centro abitato. La copertura della basilica è crollata prima del XVIII secolo e l’edificio è stato fortemente danneggiato da diversi terremoti, in particolare da quello, disastroso, del 1988. Nel corso degli ultimi vent’anni sono stati realizzati limitati interventi conservativi, per lo più di emergenza.
La basilica, tuttavia, inserita nella lista provvisoria dei siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, rimane a forte rischio.
L’area archeologica che circonda la basilica e comprende resti di monumenti funerari, un ampio muro di cinta, una diga, un mausoleo, alcune costruzioni rupestri, insieme a frammenti di pietra finemente scolpita, rischia di essere perduta prima di poter essere adeguatamente studiata e documentata.
Il villaggio di Anipemza, situato a poche centinaia di metri da Ererouyk, pure è un complesso di grande interesse. Progettato verosimilmente dall’architetto armeno Alexander Tamanyan, e costruito nel 1926 per ospitare i lavoratori di un complesso industriale delle vicinanze, include dieci edifici ad uso residenziale, una scuola ed altri edifici pubblici. A partire dal 1994, con la chiusura della vicina cava, il villaggio è stato gradualmente abbandonato e gli edifici hanno iniziato a degradarsi. La comunità residente vive in situazione di estrema povertà e non ha accesso ai servizi più essenziali (acqua, fognatura e gas).
La candidatura del sito archeologico al programma ‘The 7 Most Endangered’ 2016 è stata presentata dal Centro Studi e Documentazione della Cultura Armena – CSDCA con sede in Italia, insieme a organizzazioni e istituzioni armene (Ministero della Cultura e Museo Regionale di Shirak), italiane (Politecnico di Milano), francesi (Laboratoire d’Archéologie Médiévale et Moderne en Méditerranée dell’Università di Aix en Provence) e americane (Global Heritage Fund).
Il CSDCA propone la realizzazione di un progetto multidisciplinare che permetta lo studio e la conservazione del sito archeologico e della basilica di Ererouyk e la sua valorizzazione ripristinando il legame con l’antica capitale Ani. Questo costituirebbe un passo importante verso la realizzazione di un Parco Archeologico transnazionale lungo il fiume Akhurian che potrebbe rivestire un ruolo significativo nel processo di riconciliazione tra Armenia e Turchia. Il villaggio di Anipemza, restaurato, potrebbe diventare un centro di turismo culturale e contribuire così alla rivitalizzazione socio economica dell’area.

Per maggiori informazioni:
CSDCA Gaianè Casnati: gaiane.casnati@gmail.com

foto: https://www.flickr.com/photos/europanostra/sets

Licia Zuzzaro
Laureata in Lingue e Letterature Moderne, un Master in Editoria e Comunicazione, si è da sempre occupata di informazione e comunicazione pubblica. Da almeno vent’anni si interessa di storia del turismo, psicologia e antropologia del viaggio, turismo responsabile, cultural heritage. Giornalista pubblicista, ha collaborato con Il Giorno, Mondointasca.org, DNews, Vie dell’est.eu, Viaggivacanze.info, Originalitaly.it, Latitudeslife.com, On the Road, Russia Oggi – con centinaia di contributi sui temi del turismo culturale, ferroviario, architettura-design dell’ospitalità, lifestyle. È autrice de Il treno nella letteratura russa, 2012 e della raccolta poetica Lungo il Cammino (Librinmente, 2015).