speciale di viaggio puglia 2017

La ceramica ha una posizione di primo piano nell’artigianato pugliese. Tra i souvenir da portare a casa c’è il Pumo, simile a un bocciolo di rosa che sta per schiudersi e far fiorire una nuova vita. E’ un simbolo di buon auspicio, prosperità e fecondità. Può essere bianco, verde marcio, giallo ocra, blu e manganese. In passato si regalava ai novelli sposi quando andavano ad abitare nella loro prima casa ed è spesso posizionato in coppia all’estremità di balconi, finestre e terrazze. Ultimamente ha riscosso molto successo tra gli stranieri . Quelli che vengono a sposarsi in Puglia, infatti, lo utilizzano come bomboniera.
Anche la storia della Pupa risale ai tempi antichi. Si racconta che nel Settecento un vignaiolo convolò a nozze con una splendida fanciulla, che, secondo l’antica pratica medievale dello ius primae noctis, avrebbe dovuto trascorrere la prima notte con il feudatario della città; il marito si rifiutò di accettare la cosa. Decise quindi di vestirsi da donna e di prendere il posto della sposa nel letto del principe, ma dimenticò di tagliarsi i baffi. Il principe si accorse dell’inganno e ordinò di condannarlo a morte, ma poi tramutò la pena nell’obbligo per il povero vignaiolo di portare a corte tutto il suo vino e servirlo con anfore che avevano le fattezze del travestito: la cosiddetta Pupa.
Il Cantero, così è chiamato il vaso da notte ora per fortuna in disuso, si trova in varie misure, dalla piccola alla più grande, ed è un oggetto presente in tutte le case pugliesi.
Altro prodotto simbolo è la Massaia Salentina, una donna paffutella e rassicurante, dai colori vivaci, realizzata completamente a mano e in argilla, secondo tecniche tradizionali.
Ma l’oggetto più originale è il fischietto, anche questo fatto a mano in terracotta, in diverse fogge e colori. Il gallo è l’animale più rappresentato, ma ci sono anche gatti, elefanti, cani, uccelli, zebre, cavalli eccetera. L’arte figulina, così viene chiamata la produzione del fischietto, risale a tempi lontani. C’è anche un’usanza a Rutigliano: il 17 gennaio, giorno in cui si celebra la festa di S. Antonio Abate, gli uomini di tutte le età regalano alle proprie donne il gallo – fischietto come dichiarazione d’amore. L’amata esprime un desiderio e fischia tre volte per che il desiderio si avveri. Attenzione: il fischietto va sempre regalato!
Ad Alberobello c’è una produzione di tovaglie, tovagliette all’americana, strofinacci, lenzuola e asciugamani in lino e in pizzo con svariati decori, ognuno dei quali legato a un simbolo. I trulli simboleggiano la felicità, il pavone l’immortalità, l’uva l’abbondanza e la campanella la fedeltà.
Infine Lecce è famosa per la lavorazione della cartapesta. Passeggiando nel centro intorno alla Basilica di Santa Croce, ci si imbatte in botteghe dove si possono ammirare i presepi e i personaggi della tradizione locale, realizzati in questo materiale. La tecnica, che risale ai secoli XVII e XVIII, è utilizzata ancora oggi. La produzione però si è differenziata. Ci sono bambole, maschere, centrotavola, soprammobili e oggetti d’arredo vari.

Isabella Radaelli
Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
Isabella Radaelli

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Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
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