Dopo il lungo digiuno turistico, la BIT 2022 riapre dal 10 al 12 Aprile con un programma articolato su tre obiettivi: Passione, Sostenibilità, Benessere. L’Ufficio Stampa di Fiera Milano al completo ha incontrato i giornalisti di viaggio e di economia per illustrare le particolarità di questa edizione, ricca di interconnessioni e potenzialità innovative.

Nello slogan “Le Regioni si raccontano” per esempio, adottata per il turismo interno, è condensata l’elaborazione di proposte sul territorio declinate nei temi della nuova visione del turismo: Leisure, MICE, BeTech. Con Leisure le emergenze territoriali vengono connesse alla filosofia slow allargandosi dalla enogastronomia alla stanzialità. BeTech viene a significare la scelta di quei servizi digitali che esplorano e connettono i beni materiali a quelli intangibili. Mentre MICE Village, dedicato al settore di eventi, meeting e congressi, mette particolare attenzione ai viaggi “a motivazioni multiple”: rappresentanza, corporate, viaggi di affari e di formazione.

Nelle proposte del turismo estero lanciate in questa occasione, emergono molte novità: il Sudan a cui sarà dato molto spazio, la Giordania, il Paraguay, lo Stato di Cearà in Brasile, oltre a Slovenia, Israele, Romania, Cile e altri. Per i vettori ci sarà la Compagnia aerea Binter e Trenord.

Il programma Hosting porterà a Milano 300 buyers di alto profilo, sia dall’Europa (41%), sia dal Nord America (15%), oltre a Medio Oriente, Emirati Arabi e Canada.

Il già ricco tradizionale palinsesto di conferenze, convegni, presentazioni e seminari di approfondimento, che ha sempre arricchito la manifestazione, spingerà ancora di più l’acceleratore sui temi della sostenibilità grazie al programma Bringing Innovation into Travel che dialoga trasversalmente tramite le microaree Food Travel, Travel Lab, Hot Topics e Travel Tech.

L’idea è che il tema generale del turismo, sia interno che esterno, non si fermi a una valutazione numerica per quanto importante. Non sia valutata quindi solo per le presenze ma possa accedere a un salto di qualità e alla dimensione di una maggiore consapevolezza del turismo, inteso come conoscenza ed esperienza che equivale a un accrescimento culturale.

Giovanni Perotti

Giovanni Perotti

Architetto per formazione, giornalista per curiosità e professione, ha attraversato tutti i settori dell’informazione senza lasciarsi coinvolgere in nessuno di essi. Redattore di Casa e Uomo Vogue, viaggiatore per il Corriere della Sera e Capital (America, Africa, Australia), ha attraversato a piedi il deserto dell’Akakus. È andato in auto ovunque (da Cabo San Luca a Pechino – via Dakar, Darwin e Malaysia). Ha partecipato ai raid più tosti comprese la Parigi-Dakar e la Harricana (Labrador) facendone la cronaca. Come architetto sta portando a compimento il Progetto UNESCO per gli Ksour tunisini.
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