Notre-Dame

Severa e imponente: Notre-Dame è Parigi, è un simbolo della civiltà europea, è il monumento storico più visitato del nostro continente, una dellecostruzioni gotiche più famose del mondo, oltre che patrimonio Unesco dal 1991.

Sull’isola della Senna, l’Ile-de-la Cité, la sua storia comincia nel medioevo, nel 1163, quando il vescovo Maurice de Sully vuole una cattedrale degna del regno capetingio.

Tagliatori di pietre, carpentieri, vetrai, fabbri, scultori iniziano la sua costruzione che dura due secoli, ai quali si aggiungeranno anni di rifacimenti, fino all’ultimo restauro di Viollet-le-Duc che, a metà Ottocento, restituisce a Notre-Dame, devastata dalla Rivoluzione, lo splendore del passato.

I gargoyles – mostri di pietra tipici dell’architettura gotica- che sporgono dai cornicioni di Notre-Dame, gli archi rampanti, le ardite volte a crociera della navata centrale, le stupefacenti vetrate, dal rosone della facciata con diametro di oltre 9 metri rappresentante la Madonna con bambino, le virtù, i segni zodiacali, i 12 mesi dell’anno e i profeti, a quelle poste a nord, a sud e nelle cappelle laterali, l’organo con 8.000 canne e 113 registri… chi non avesse avuto la possibilità di entrare a Notre-Dame, ora deve accontentarsi per tanto tempo di vederne solo le immagini.

Notre-Dame

Un incendio devastante

L’incendio divampato ieri sera sembra sia partito da una impalcatura eretta per il restauro di Notre-Dame iniziato pochi giorni fa; proprio lo scorso 11 aprile erano state portate via 16 statue di bronzo dalla sommità per essere ristrutturate. Ieri il fuoco è arrivato al tetto, il cui interno è di legno stagionato, come la maggior parte delle costruzioni del nord Europa, e quindi facilmente è divampato quasi ovunque. 400 vigili del fuoco hanno cercato di tenere a bada e di spegnere le fiamme, uno di questi è ferito gravemente.

L’immagine, ripresa da un drone, che appare sui giornali di oggi, mostra l’edificio letteralmente messo in croce dal fuoco, come si vede qui sotto

notre dame
Foto tratta da La Repubblica del 16 aprile 2019

Oggi sembra che la struttura e le opere nella cattedrale si siano salvate, mentre il tetto e la grande guglia, alta 45 metri, non ci sono più.

La storia di Notre-Dame è di quelle difficili, ma la gara di solidarietà è già iniziata: i due grandi gruppi del lusso francesi, Lvmh e Kering, vogliono stanziare 300 milioni per il restauro della cattedrale, così come la compagnia petrolifera Total ne vuole dare 100, oltre al comune di Parigi che contribuisce con 50 milioni. Ma si raccolgono fondi anche a livello internazionale, sebbene ci vorranno anni per vedere questo simbolo nuovamente in tutto il suo splendore.

Redazione Neos

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