In bilico tra la grandeur dell’impero austroungarico e il Medio Oriente, adagiata sulle rive del Danubio, Budapest è costituita da due centri distinti: Buda, l’antica città costruita sulla collina, e Pest, moderna e in pianura, collegate tra loro da numerosi ponti fra cui il maestoso Ponte delle Catene, simbolo della città. Si lavora notte e giorno a restaurare palazzi, ad ampliare strade, a rimodellare monumenti, a costruire linee della metropolitana e dei tram, a rendere la città accogliente, sicura, sempre più affascinante. Ci sono molti modi per esplorarla: a piedi, in autobus, in tram, in taxi (costano poco), con uno dei battelli che solcano il Danubio, in bici e persino con veicoli anfibi. Gli over 65, se cittadini dell’Unione Europea, non pagano sui mezzi pubblici.

Palazzo del Parlamento vista danubio
Palazzo del Parlamento vista Danubio

Per una Budapest inedita. Tutta da scoprire oltre i soliti itinerari turistici grazie al team di Beyond Budapest Singhtseeing  che organizza tour a piedi di 2 o 3 ore. Il tour Budapest Palace Quarter permette di rivivere il mondo perduto dell’aristocrazia ungherese attraverso i magnifici palazzi della capitale. Il tour Contemporary Art Instant guida alla scoperta di gallerie d’arte, piccoli atelier, cantine trasformate in spazi espositivi e mostre fotografiche. Il tour Juice of the 8th District conduce attraverso i luoghi più reconditi della Budapest ebrea, concentrandosi soprattutto sull’incredibile patrimonio architettonico del ghetto. Miénk a Ház! con il Wallenberg tour offre uno squarcio sulla coraggiosa attività portata avanti durante la Seconda Guerra Mondiale dal diplomatico svedese Raul Wallenberg, che salvò moltissimi ebrei dalla deportazione nazista. Tutto quello che c’è da sapere sulla vita quotidiana ai tempi della “cortina di ferro” con Dinner Behind the Iron Curtain. Si sale su una macchina Trabant e si cena in un appartamento arredato in stile anni Sessanta.

Neo graffito della storica partita di calcio del 1953 tra Gran Bretagna e Ungheria
Neo graffito della storica partita di calcio del 1953 tra Gran Bretagna e Ungheria

Per essere più belli/e. Più di 100 sorgenti curative rendono Budapest una meta ideale per chi è alla ricerca di relax e benessere nel fasto del glorioso passato coniugato con le più moderne strutture. Le Terme Gellért, dal fantasmagorico stile Liberty, una delle perle architettoniche della città, sono sempre prese d’assalto dai turisti. Gli interni sono impreziositi da statue, mosaici di ceramica “Zsolnay” verdi e azzurri e da vetrate policrome. L’elegante complesso di edifici dei Bagni Széchenyi, in stile neo-barocco, con le sue quindici piscine costituisce uno dei bagni termali di maggiore superficie d’Europa. Realizzato ai primi del ‘900 dove sorgeva il primo bagno di Budapest, oggi, completamente ristrutturate, hanno la maggior parte delle loro vasche all’aperto, ma il vapore prodotto dal calore permette di godere il piacere di un bagno anche in pieno inverno. Tutto il mistero fascinoso e trasgressivo degli hammam turchi nei Bagni Rudas, realizzati nella seconda metà del Cinquecento durante il dominio ottomano. Al centro si apre un’ampia vasca ottagonale, ricoperta da una cupola semisferica traforata da piccole finestre con vetri colorati che creano una magica atmosfera. Ai lati vi sono ampie vasche con acque termali dalla diversa temperatura.

Per fashion victim. Lo struscio modaiolo e glamour lo si fa in Andrássy út, straordinario viale alberato, dove sfilano monumenti e negozi di tendenza, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, lungo il quale si susseguono piste ciclabili e meravigliosi palazzi. Con un pizzico di fortuna si può ascoltare la musica che proviene dalle finestre aperte dall’imponente Teatro dell’Opera. Al numero 2, Enzo Capo ha aperto all’ospitalità alcuni appartamenti dal design innovativo. Una storia molto intrigante quella del fascinoso avvocato napoletano che, innamoratosi della capitale magiara, si è inventato una nuova professione. Ha disegnato personalmente gli spazi e i mobili dei suoi appartamenti, le cui pareti sono impreziosite dalle opere di Zsuzsanna Udvarhelyi, giovane e avvenente arista emergente. Le sue case sono spesso il set per servizi di moda dei principali magazine magiari. WAMP Designer Fair è un mercato del design e enogastronomia che si tiene ogni mese e che offre una panoramica della produzione più recente dei creativi ungheresi trendy. Vi si comprano stupendi gioielli, borse di design, oggetti riciclati, scarpe stravaganti e oggetti artigianali tradizionali reinterpretati in modo originale. Ugualmente estrema è la collezione di sedie dello scultore Gábor Miklós Szőke, ispirata al suo Dobermann di nome Dante.

Statue di leoni all'uscita del ponte delle catene
Le statue dei leoni, sul ponte delle catene che attraversa il Danubio

Per gourmand. Peccati di gola irresistibili. Basta entrare in uno degli innumerevoli caffè per più per gustare torte minuziosamente decorate e pasticcini multistrato. Meglio scegliere quelli storici pieni fascino come la pasticceria Gerbeaud, aperta dal 1858, che ha avuto tra i suoi clienti anche la principessa Sissi. Torte al cioccolato si gustano immersi in un’atmosfera d’inizio Novecento, fra arredi liberty e Secessione, nell’Art Noveau Café, al piano terra della straordinaria Bedo-Haz, dimora del 1903, vicino all’Ambasciata Usa. I più autentici piatti ungheresi, goulasch compreso, conditi da musiche tzigane e classiche, si gustano nei migliori ristoranti tradizionali della città. Ecco quelli consigliati. Bock Bistro, creazione di uno chef pluripremiato e famosissimo sommelier, ha vinto il premio “Bib Gourmand” della Guida Michelin e offre anche un’impressionante carta dei vini. Il Caffè e Ristorante Múzeum si trova accanto al Museo Nazionale, dove si sono svolti gli eventi più importanti della storia ungherese del XIX sec. Dal 1885 è il posto giusto per gustare un raffinato pasto in stile magiaro sotto il meraviglioso affresco di Károly Lotz e le bellissime mattonelle della rinomata manifattura “Zsolnay”. All’interno di una taverna del XVIII secolo, ai piedi della Collina del Castello, Aranyszarvas, “Cervo d’Oro”, propone piatti a base di cacciagione. Il Mátyás Pince, al piano terra di una bellissima casa di proprietà della birreria Dreher, offre i vecchi piatti della cucina ungherese assieme ad alcune creazioni contemporanee. Il lussuoso Costes aspira alla palma di migliore ristorante della città visto che è stato il primo a conquistare l’ambitissima stella Michelin nel 2010. Da Repeta le fotografie di famiglia appese ai muri, gli antichi mobili di legno e le tovaglie in pizzo sui tavolini ti faranno sentire come a casa dei nonni. Gay friendly è l’accogliente e modaiolo Ruben Restaurant. Gustosi i suoi piatti magiari rivisitati in modo creativo. Nelle vicinanze atmosfere old fashion nel salone liberty, tutto specchi, marmi e bronzi dorati, del ristorante del Danubio Hotel Astoria. E se si è in crisi di astinenza della cucina di casa, l’indirizzo giusto è il ristorante Due Spaghi nel Gazsdu-udvar, in Kiraly utica 13, lungo passaggio pedonale coperto nel cuore del quartiere ebraico, vicino alla Grande Sinagoga. Fra bancarelle e caffè, Sandro e Gianpaolo ogni giorno preparano qui pasta fresca e sughi di ogni tipo, compreso il pesto genovese.

Piatti tipici ungheresi
Piatti tipici ungheresi

Per notti super lusso. Il Palazzo Gresham (1906), uno degli esempi più belli di Art Nouveau della città, oggi è un lussuoso albergo della catena Four Seasons. Affacciato sul Danubio, un tempo sede della Compagnia d’assicurazioni londinese Gresham, con la sua facciata dalle forme curvilinee ornata da finestre di vetro lavorate, mosaici, intarsi e decorazioni di ceramica, costituisce uno dei simboli architettonici di Budapest. L’Aria Hotel, ultimo gioiello della catena newyorkese Library Hotel Collection, accanto alla Basilica Santo Stefano, è stato aperto da poco. Boutique hotel di lusso, è stato progettato rispettando l’architettura tradizionale della città, creando un ambiente intimo e rilassante che in ogni suo angolo richiama la musica. Infatti, le quattro ali dell’hotel sono dedicate ai diversi stili musicali: classico, lirico, contemporaneo e jazz. In ogni camera ci sono disegni del noto artista Joseph Blecha, che ritraggono cantanti e compositori famosi come Maria Callas, Count Basie, Bob Dylan, James Brown e l’ungherese Franz Liszt. Sfolgorante di luci è l’Hotel Boscolo all’interno di un imponente palazzo storico di fine Ottocento. Spa, camere lussuose e l’esclusivo ristorante New York, dalle alte volte a vela decorate con stucchi e affreschi rococò. Romantiche armonie viennesi e magiare suonate da un gruppo di valenti musicisti.

Neo graffito della storica partita di calcio del 1953 tra Gran Bretagna e Ungheria
Hall del Luxury hotel Boscolo

 

Per tirar mattina. Ville Lumière dell’Est, scintillante di luci, è perennemente insonne e animata, specie nel fine settimana. Ci si può mescolare ai budapestini nei “ruin pub” del centro città o scatenarsi in discoteca. Soprattutto il venerdì sera nel 7° distretto quando le strade si riempiono di giovani. Qui ogni “ruin pub” è unico, ma tutti hanno in comune alcuni elementi: l’ingrediente principale è un palazzo abbandonato o uno spazio vuoto arredati in stile retro, ma sempre con un tocco trendy. Il pioniere è Szimpla kert, il più grande e probabilmente il più famoso “ruin pub” della città. Qui si è catapultati in un mondo alternativo molto intrigante: un susseguirsi di stanze di mattoni, affollate da mobili spaiati e arredi folli, come ad esempio una macchina Trabant trasformata in tavolino.

Molto amato è anche Fogasház, spazio culturale, bar e discoteca. In estate è il posto in è Holdudvar, ristorante e bar sull’Isola Margherita: ottimi snack, fantastici cocktail e proiezioni di film. Passata la mezzanotte, è il momento di pensare a un po’ di serio clubbing e scegliere tra le mille possibilità. Se piacciono i concerti dal vivo, A38 è la scelta giusta: il locale, all’interno di una vecchia nave da carico, ospita una sala per concerti aperta a qualsiasi genere musicale, dalla musica elettronica più moderna ai concerti di world music e il bar sul ponte è semplicemente perfetto per lasciarsi accarezzare i capelli dalla brezza del Danubio. Ötkert è discoteca, bar e spazio espositivo tutto in uno dove assistere alla scatenata esibizione di un DJ e gustare una birra nel cortile. 

In pullman sul Danubio. Con un normalissimo autobus, modernissimo e dotato di tutti i comfort, tutto giallo si Bus galleggiantenaviga sul Danubio e si ammira la capitale ungherese dal grande fiume. Uno spettacolo inedito. E’ il River Ride. Si parte da Piazza Szechenyi Istvan, ex Piazza Roosevelt. Subito sfilano gli sfolgoranti palazzi, compreso il maestoso Parlamento, poi “L’anfibio” (così è chiamato il singolare bus), unico in Europa, si tuffa nel Danubio e naviga sulle sue acque per regalare ai turisti la visione magica di Buda e di Pest! Vi sono quattro corse al giorno da aprile a ottobre e tre volte al giorno da novembre a marzo, con partenze ogni ora, dalle 10.00 alle 17.00, fino a ottobre e dalle 11.00 alle 15.00 fino a marzo. I prezzi variano: per i minori di 6 anni il tour è gratuito, dai 6 ai 14 anni è di 6.000 Huf (circa 20 €), per gli over 14 è 8.500 Huf (circa 28 €).

 

Veduta Basilica di S. Stefano dall'appartamento di Enzo Copo in Andrassy ut 2
Basilica di S. Stefano

Pronti a partire. King Holidays propone un pacchetto che comprende: volo andata e ritorno da Roma, soggiorno di 3 notti in hotel 4 stelle con prima colazione, transfer da e per l’aeroporto e una visita guidata della città con guida parlante italiano. Quote a persona da 470 euro, tasse incluse. Prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi. Disponibilità soggetta a riconferma. Per informazioni: kingholidays@kingholidays.it, tel. 06 36210140.

Dove informarsi. L’ufficio del Turismo Ungherese è presso il Consolato Generale d’Ungheria, in via Fieno 3, a Milano, tel. 02 48195434, info@turismoungherese.it, www.ungheria.it.

Valuta. Per un euro ci vogliono poco più di 300 fiorini. Si cambia agevolmente nelle banche, nelle case di cambio e mediante bancomat. Le quotazioni cambiano quotidianamente.

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
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Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
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