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Da 1500 anni i lottatori di Sumo sono simbolo della forza e del coraggio giapponesi. E qualcuno di loro, come Robocop, è considerato addirittura un dio vivente.
Fa freddo sul dohyo, l’area di combattimento nel carasu, la scuderia, dove si allena da 15 anni. Robocop è Takami Sakari. Il soprannome se l’è meritato grazie alla sua forza implacabile.