Terminate le Olimpiadi, l’Italia si prepara a vivere un altro grande appuntamento sportivo e umano: dal 6 al 15 marzo, infatti, il nostro Paese ospita le Paralimpiadi Invernali, con gare distribuite tra Milano, Cortina e Tesero (Val di Fiemme). Circa 600 atleti provenienti da una cinquantina di nazioni si sfideranno in sei discipline – sci alpino, biathlon, sci di fondo, snowboard, hockey su slittino e curling in carrozzina – per un totale di 78 eventi medaglia.

Non sarà solo una competizione. Sarà una dichiarazione di intenti 

A raccontarlo è Anna Rossi, atleta di powerchair hockey e presidente dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare di Milano, ospite della nuova puntata di Criptonite by CBM Italia, podcast in uscita il 2 marzo. Nel confronto e dialogo con Marina Cuollo e Jacopo Cirillo, Anna condivide la sua esperienza sportiva e la passione per la competizione, trasmessale dal padre: allenamento, disciplina, ambizione, divertimento, desiderio di superare i propri limiti. Esattamente come ogni atleta vive lo sport ad alto livello. Senza pietismi, senza narrazioni eroiche forzate, senza stereotipi.

Ma il suo impegno non si ferma al campo di gioco. Infatti, Anna Rossi è anche coordinatrice per l’accessibilità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, incarico affidatole da Fondazione Milano Cortina 2026. Il suo lavoro consiste nel garantire che luoghi, percorsi e servizi siano realmente accessibili: navette con pedane funzionanti, ingressi senza barriere, spazi per il pubblico con visuale adeguata, spogliatoi e bagni adattati, mappe tattili, sottotitoli e audio-descrizioni.

Dettagli? No. Diritti perché la disabilità è una condizione, non una mancanza

Forse è proprio questa la vera sfida dei Giochi: trasformare l’accessibilità da eccezione a standard. Non un adattamento dell’ultimo minuto, ma un principio di progettazione che renda le città più accoglienti per tutti, non solo durante l’evento. Le Paralimpiadi diventano così molto più di un evento sportivo. Sono infatti l’occasione per dimostrare che sport e diritti possono camminare insieme. Che la disabilità non è una “mancanza”, ma una delle tante condizioni dell’esperienza umana. Che talento, preparazione e determinazione non hanno bisogno di etichette. Perché l’inclusione non è un favore. È una responsabilità collettiva. E può diventare, se lo vogliamo, il lascito più importante di questi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. 

Anna Rossi con Marina Cuollo e Jacopo Cirillo da CBM Italia

Val di Fassa, sede delle Paralimpiadi Invernali

Gloria Vanni

Gloria Vanni

Giornalista professionista. Amo viaggiare, ospitare, creare connessioni. Andare controcorrente è nel mio Dna. Ho collaborato con giornali di viaggio come Tuttoturismo, Weekend & Viaggi, Gente Viaggi, Gulliver e con periodici di attualità come Capital, Pratica, A Tavola, Donna Moderna, Sale & Pepe, Guida Viaggi, Cosmpolitan, Taxi… Sono stata inviato speciale di Vie del Gusto e caporedattore di ¿Qué Tal?, la prima rivisita in spagnolo per l’Italia. Sono stata direttore di La Dolce Vita e Italia Orafa. Ho scritto due guide: “L’Arcipelago Siciliano” (coautore Laura Mulassano) e “Il Gargano e le Tremiti” per Arnoldo Mondadori Editore. Vivo in Spagna, a Minorca, dal 2017, e collaboro con la pagine web isoladiminorca.com (interviste, recensioni, articoli di attualità), Voglioviverecosì Magazine, Odisseo. Su isoladiminorca.com ho la rubrica Minorca curiosa by Gloria Vanni.