Da sin. il Console argentino a Milano Luis Niscovolos, la Vice ministro del Turismo Yanina Martinez e Javier Zanetti

Yanina Martínez, Viceministro del Turismo dell’Argentina è stata di recente in Italia.   Pietro Tarallo l’ha intervistata

Quali sono le strategie  che il Ministero del Turismo  vuole attuare per il mercato italiano? 

L’Istituto Nazionale per la Promozione Turistica (INPROTUR) ha svolto un grande lavoro  con le aperture post-pandemia, la strategia digitale e la promozione online, che ha permesso al nostro turismo  di posizionarsi in prima linea. Campagne digitali, ma anche la creazione di comunità e la generazione di sistemi d’ intelligence per capire  i gusti dei viaggiatori.  
Il Ministero del Turismo e dello Sport, poi,  promuove “Nomadi Digitali” un programma per il mercato italiano che prevede un visto speciale per i viaggiatori  che desiderano venire in Argentina per scoprire le nostre destinazioni e lavorare a distanza per i loro paesi di residenza. Offre anche un pacchetto di vantaggi.  

Quali azioni intendete realizzare in Italia per promuovere l’Argentina?

Sono già in corso. E’ una cooperazione tra Italia e Argentina per facilitare le procedure di doppia cittadinanza per gli Argentini; il recupero del collegamento aereo tra Buenos Aires e Roma, con l’aiuto della nostra compagnia di bandiera, che sosteniamo attraverso Marca País (Marchio Paese); della promozione dell’Argentina in eventi internazionali e circuiti privati.
Abbiamo anche  un’intensa agenda di lavoro in Italia, con la Direzione Nazionale di Marca País,  concentrata su eventi per promuovere la nostra cultura e la nostra gastronomia.
Vogliamo puntare sulle destinazioni emergenti , rivalutando la natura e l’incontro con le comunità locali in un contesto di turismo sostenibile.
Per il mercato italiano ci sono scenari naturali e risorse umane qualificate per lo sviluppo dell’industria cinematografica; sport attraenti come il polo e il calcio.

Ci sono  aree in Argentina da promuovere  con  elementi di turismo ecosostenibile?

Bañado la Estrella a Formosa; Esteros Del Iberá a Corrientes; Antofagasta de la Sierra a Catamarca; Laguna Brava a La Rioja; Valle de Uco a Mendoza. Sono attrazioni  con una miriade di esperienze per tutti i sensi.  
Attraverso il programma Promozione del Turismo Federale e Sostenibile stiamo promuovendo un cluster di destinazioni in ogni provincia, basato sul miglioramento dell’ offerta e sulla competitività.

Quanto è importante il turismo italiano per l’Argentina?

Nel 2019, l’Italia  è stata all’11° posto nella classifica degli arrivi di turisti stranieri in Argentina ( come nel 2018) con 145 mila arrivi, cioè un aumento del 6,2% rispetto al 2018. 
La spesa media per il soggiorno di un italiano nel 2019 è stata di 1.417 US$ e la spesa media giornaliera è di 68 US$. Per  il turista di piacere la spesa media  è di  1.940 US$, per il turista d’affari di 1.577 US$. 
La scelta dell’Argentina  per gli italiani è stata influenzata da aspetti legati ai “valori culturali e alla varietà delle tradizioni” e alla “diversità della natura e dei paesaggi”.  Terzo fattore più importante la “presenza di amici” nel Paese, dovuta ai  legami storici, cementati dall’immigrazione e dallo scambio culturale.

Redazione Neos

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Pietro Tarallo

Pietro Tarallo

Ha scritto 80 libri fra guide turistiche, testi geografici e libri fotografici, dedicati all’Italia, all’Europa, all’America, all’Africa Australe, al Medio Oriente, all’India, al Sud-Est Asiatico, alla Cina, all’Australia e ai Monasteri, e reportage per riviste e quotidiani. Collabora con: Il Giornale del Viaggiatore, Mentelocale.it, TerreIncognite Magazine, LSD, Voyager e Latitudes. I suoi libri più recenti: Monasteri in Italia (Touring), Le Antiche Vie della Fede (e-Book, Simonelli), Persone. Protagonisti 1980-2014 (Il Canneto) e Giro del mondo in 80 paesi (Polaris). Organizza dal 2007 “Il Salotto del Viaggiatore” dove racconta i suoi viaggi e quelli dei suoi ospiti. Dal novembre 2016 è Presidente della NEOS.