Predire l’andamento del turismo dei prossimi 3-6 mesi per comprendere e anticipare le scelte dei viaggiatori italiani non è cosa semplice, data l’instabilità dovuta alle varianti del Coronavirus che aleggiano nel mondo. Ma gli sforzi di vaccinazione stanno procedendo costantemente e, anche se le onde continuano a crescere e calare e le cose possono peggiorare di nuovo, si inizia a essere più avventurosi.

La conferma arriva da Future4Tourism: indagine sulle scelte di viaggio e vacanza degli italiani, l’analisi trimestrale sui trend futuri del turismo nazionale e internazionale condotta dalla società di ricerche e sondaggi IPSOS, terza al mondo nel suo settore, in partnership con l’agenzia di comunicazione milanese Martinengo.

Prospettive per le vacanze invernali

L’Italia ha una crescita del turismo migliore di altri Paesi, e gli italiani risultano essere più ottimisti che pessimisti. Il Presidente Nando Pagnoncelli e Katia Cazzaniga, direttore ricerche IPSOS, intervistando mille persone hanno rilevato che ci sono più fiducia e più sicurezza a livello personale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Infatti, tra gennaio e marzo 2022, sei persone su dieci si concederanno una vacanza con un cambiamento necessario nella scelta delle destinazioni: due italiani su tre restano infatti in patria, mentre i viaggi fuori dai confini riprenderanno, secondo le risposte raccolte, non prima di 18 mesi per via della sicurezza.

Tipologia di vacanza

Le mete in crescita sono la montagna, il lago e la collina che superano le città d’arte e il turismo culturale. Le regioni che raccolgono la preferenza per le vacanze invernali sono Trentino Alto Adige, Toscana, Valle d’Aosta, Puglia e Sicilia (Valle d’Aosta e Puglia sono due nuovi ingressi nelle prime cinque).

Per l’alloggio il 54% degli italiani sceglie hotel, B&B e agriturismi, che hanno guadagnato terreno perché hanno dimostrato di saper rispettare le norme anti-Covid; il 33% le case (proprie, di amici e parenti) alle quali seguono tutte le altre sistemazioni come crociera, camper, villaggi turistici.

Da aprile a giugno 2022 il 41% degli italiani ha messo in conto di viaggiare, ma le città d’arte saranno ancora un po’ penalizzate. I piccoli borghi sono pronti ad accogliere il turismo purché i flussi siano controllati per rispetto delle caratteristiche del territorio e non siano eccessivi. Queste destinazioni soddisfano per la buona offerta eno-gastronomica, per le strutture ricettive di qualità e per la possibilità di organizzare le visite. Critica invece la situazione dei trasporti e gli orari di apertura delle attrazioni e delle attività commerciali.

Le fonti informative degli italiani per organizzare il viaggio sono prima di tutto internet (siti istituzionali, blog, forum), poi il passaparola di parenti e conoscenti. Il 47% prenota tramite web.

L’Italia seduce sempre

Una nota positiva: BE ITALY, l’indagine commissionata da ENIT a IPSOS sull’immagine dell’Italia e dei brand italiani nel mondo, mostra che dal punto di vista turistico la desiderabilità del Bel Paese è al primo posto (dato in crescita), seguito da Australia, Giappone e Usa. E anche chi ha già visitato l’Italia ci vuole tornare, segno che non è una meta “toccata e fuga”. Fortunatamente dalle risposte a campione si evince un quadro incoraggiante, anche se in un contesto di grande cautela, e la voglia di viaggiare, appena c’è anche la possibilità economica, rimane sempre al primo posto.

Maddalena Stendardi

Maddalena Stendardi

Dirige il web magazine Ecoturismonline, che ha fondato. Photoeditor e giornalista, collabora con Tutto italiano. In passato è stata in redazione a Traveller Condé Nast e a Bell’Italia Giorgio Mondadori. Ha scritto itinerari di viaggio per il sito Verde BPM della Banca Popolare di Milano e ha collaborato con RCS, Transedit Group, DinersClub, Intown, Fitness Magazine, La Nuova Ecologia e BioEcoGeo. Area di interesse e specializzazioni: viaggio, ambiente, arte.
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