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Fallen Fruit – Orto Botanico: ingresso Culture Concept – Sala Iridescenza

I fiori e i germogli, i semi e la frutta, in un intrico di piante, mediterranee tropicali e subtropicali. Un policromatico insieme a cui si aggiungono altrettanto variopinte specie di uccelli e farfalle, in armonico movimento. Sebbene siamo al’Orto Botanico di Palermo, non si tratta di uno scenario naturalistico reale. O perlomeno, non ancora. Perché questa lussureggiante espressione di natura edenica è ciò che viene comunicato da una mega installazione allestita in un ambiente chiuso. Ovvero un disegno esteso su 230 metri quadrati di carta da parati in cotone biodegradabile che, ricoprendo i muri di front office, biglietteria e bookshop, offre una suggestiva anticipazione di ciò che attende il visitatore subito dopo questa esperienza ‘virtuale’, quando esce per immergersi nel verde fitto di uno dei massimi tesori della città.

Con i suoi 10 ettari d’estensione l’Orto Botanico, è il più vasto d’Europa e una tra le istituzioni accademiche più grandi in Italia. Sin dal dal 1779, anno della sua apertura svolge infatti una funzione  didattica, finalizzata alla diffusione della conoscenza di oltre 12.000 specie botaniche differenti; e di salute pubblica, in quanto sin dalle origini il giardino palermitano, situato a breve distanza dal porto della Cala, è adibito anche alla ricerca sulle piante medicinali.

orto botanico palermo
Palermo: Orto Botanico

L’opera che caratterizza il nuovo Culture Concept Store dell’Orto, si intitola Spektro Completo/Iridescenza e costituisce un complesso esempio di cosiddetta arte ‘immersiva’. A realizzarla è stato Fallen Fruit, il duo composto dagli artisti californiani Austin Young e David Burns. Una collaborazione, la loro, che dal 2004 ha come progetto centrale la mappatura degli alberi da frutto nati sui suoli urbani.

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Fallen Fruit: i due artisti David Burns e Austin Young

Una ricerca artistica avviata dalla loro Los Angeles che, negli anni, si è articolata su progetti seriali di arte pubblica, installazioni site-specific e happening in tante altre città del mondo. Inclusa la stessa Palermo, già nel 2018. In occasione di Manifesta 12, la biennale nomade d’arte contemporanea svoltasi da giugno a ottobre, i due artisti presentarono infatti a Palazzo Butera Theatre of the Sun, un’installazione simile, anch’essa fatta di carta da parati, insieme con una ‘public map’ che localizzava gli alberi da frutto presenti a Palermo. Un’iniziativa che richiamò molto pubblico e fa parte di “Endless Orchard”, progetto con cui Burns e Young si propongono di mappare la presenza urbana di frutti commestibili nelle città di tutto il globo, proponendo una riflessione sulla qualità della vita degli spazi urbani, contenitori di storia in continuo rinnovamento.

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Fallen Fruit -Orto Botanico Culture Concept Store Seconda sala: Mezzanotte con copia in gesso statua di Paride

A differenza del rivestimento esposto l’anno scorso nello storico edificio palermitano (smantellato al termine di Manifesta), quello realizzato da Fallen Fruit all’Orto Botanico sarà permanente. Osservato più nel dettaglio, mostra tre ambienti: il Mezzogiorno, in cui predomina il colore giallo chiaro; la Mezzanotte, con un fondo scuro e l’Iridescenza, che declina appunto i colori dell’iride. “Abbiamo trascorso molto tempo tra l’Orto Botanico e il vicinissimo museo zoologico Doderlein (altro sorprendente spazio espositivo a Palermo), studiando le piante con i botanici locali e mettendole a confronto con specie simili che crescono in California”, spiegano Burns e Young, che in questi giorni si trovano al Victoria & Albert Museum di Londra per presentare il loro progetto artistico sul patrimonio floreale della capitale inglese.

Fallen Fruit ha eseguito la sua installazione a titolo gratuito, mentre le spese legate alla sua sistemazione sono state sostenute da Coop Culture, organizzazione di promozione culturale che collabora con enti locali e privati per rendere gli spazi culturali dei reali moltiplicatore di ricchezza, anche economica e occupazionale.

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Orto Botanico di Palermo

Il nuovo ingresso dell’Orto Botanico si allinea quindi al modello europeo dei bookshop museali. “E – sottolinea Paolo Inglese, direttore del SiMua, il sistema museale gestito dall’Ateneo di Palermo – rappresenta un passo in avanti sul fronte della fruibilità di questo luogo speciale, che oggi racconta la storia di Palermo grazie anche a interessanti manifestazioni culturali allestite sotto i suoi alberi”. Prossima ventura, il festival Una Marina di Libri, in programma dal 6 al 9 giugno.

 

Antonio Schembri

Antonio Schembri

Ha cominciato a lavorare con Il Resto del Carlino nella redazione centrale di Bologna e collabora dal 2000 con il gruppo Il Sole24ore. Scrive anche per The Good Life Italia e su alcuni magazine di viaggi e turismo (tra questi Marco Polo, Mondo in Tasca, Bell’Italia, in Viaggio e That’s Italia). Da Palermo, la sua città, lavora attualmente per la redazione del mensile Gattopardo e il magazine online Le Vie dei Tesori, occupandosi di innovazione, cultura e reportage di viaggio.
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Ha cominciato a lavorare con Il Resto del Carlino nella redazione centrale di Bologna e collabora dal 2000 con il gruppo Il Sole24ore. Scrive anche per The Good Life Italia e su alcuni magazine di viaggi e turismo (tra questi Marco Polo, Mondo in Tasca, Bell’Italia, in Viaggio e That’s Italia). Da Palermo, la sua città, lavora attualmente per la redazione del mensile Gattopardo e il magazine online Le Vie dei Tesori, occupandosi di innovazione, cultura e reportage di viaggio.
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