di Irene Cabiati

donna e ornamento
Credit: Anna Alberghina

Il corpo parla e per esprimersi meglio si adorna di tessuti, disegni, gioielli e complicate capigliature. E’  questo il tema proposto dalla mostra fotografica intitolata La donna, l’ornamento e la tradizione, aperta dall’8 al 17 marzo al forte di Bard, avanguardia difensiva della Valle d’Aosta, oggi sede del Museo delle Alpi.

La mostra, organizzata in collaborazione con Tucano Viaggi  che ha messo a disposizione alcune foto del proprio Archivio, ci fa incontrare le donne delle steppe asiatiche e dell’Amazzonia, delle savane d’Africa e dei villaggi andini, adornate di gioielli e spettacolari acconciature.

La paura e la gioia

donna, ornamento
Credit: Anna Alberghina

Di loro, colpiscono lo sguardo e il segno del tempo sulla pelle che riluce di vetro, specchietti, manufatti di metalli, conchiglie e minerali. Gli ornamenti nelle culture antiche non erano raffinati o semplici mezzi di comunicazione che si manifestavano attraverso i riflessi della bellezza e della creatività. Avevano precisi significati simbolici di vita e morte, stato sociale e religione, gioia, dolore, paura e magia. Simboli che nei gioielli contemporanei di stile etnico spesso vengono offuscati dalla vanità dell’estetica. Hanno mantenuto però la caratteristica più effimera, ma potente, per il loro valore liberatorio e giocoso. 

Per saperne di più sulla mostra

donne
Credit Carla Milone

La donna, l’ornamento e la tradizione, sarà aperta dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18; sabato e domenica dalle ore 10 alle 19. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito.

Nel giorno dell’8 marzo tutte le donne potranno visitare la mostra Wildlife Photographer of the Year aperta al forte di Bard fino al 2 giugno,  al prezzo speciale di 5 euro.

Informazioni al numero + 39 0125 833811

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Irene Cabiati

Irene Cabiati

Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
Irene Cabiati
Giornalista professionista a La Stampa per 35 anni, ha scritto: «Mongolia in viaggio», reportage e fotografie sulla rivoluzione contemporanea del popolo mongolo (Alpine Studio); «Il giro del mondo in ottanta ricette, in viaggio con Jules Verne» (il Leone Verde edizioni), rilettura gastronomica dei capolavori verniani; «il Canale Cavour», catalogo fotografico (Museo Regionale di Scienze Naturali) della mostra realizzata in occasione del 150° di inaugurazione del Canale. Collabora con La Stampa. Lingue conosciute: inglese, francese e spagnolo. Aree di interesse: viaggi, arte, volontariato (tutela dei minori).
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