fondation beyeler
photo: Mark Niedermann

La Fondation Beyeler a Basilea, della quale quest’anno ricorre il ventennale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea, si trova nei giardini di Berower tra prati, alberi centenari, lago con ninfee e gazebi.

Arte, architettura e natura qui sono interconnessi armoniosamente: l’edificio, disegnato da uno tra gli architetti più geniali, Renzo Piano, esprime bellezza e semplicità, luce e spazio, e unisce in un continuo, grazie a grandi vetrate, il giardino esterno e le opere esposte nelle sale, invitando a spostare l’attenzione tra fuori e dentro, come per “resettare” lo sguardo tra un gruppo di opere e l’altro.

Ernst e Hildy Beyeler diedero questa casa alle opere da loro collezionate meticolosamente dagli anni Cinquanta per lasciarle a disposizione del pubblico, con lo scopo di allargare la raccolta con l’acquisto continuo di capolavori.

La collezione permanente rappresenta oltre 300 opere, tra le quali i lavori di Picasso, Monet, Cézanne, Matisse, Giacometti, Warhol, Bourgois, Richter, ma ogni anno la Fondazione esibisce, accanto a questa, anche fino a quattro mostre temporanee.

Nel 2017, in occasione dell’anniversario della fondazione, c’è stata un’esposizione dedicata a Kandinsky, Marc & Der Blaue Reiter e una a Claude Monet; dal prossimo 1 ottobre sarà la volta di Paul Klee, quando terminerà la mostra di Wolfgang Tillmans, attualmente visitabile.

Tillmans, che ora vive a Berlino, nasce nel 1968 a Remscheid, in Germania, a vent’anni va ad Amburgo dove inizia la sua attività artistica, e poi a Londra dal 1992 al 2007: nel 2000 è stato il primo fotografo e artista non britannico a vincere il Turner Prize, nel 2015 ha ricevuto l’International Award in Photography della Hasselblad Foundation, Goteborg.

fondation beyeler
Wolfgang Tillermans, Nite-Queen, Courtesy Galerie Buchholz, Berlin/Cologne, Maureen Paley, London, David Zwirner, New York

La mostra attuale rappresenta 200 suoi lavori fotografici realizzati tra il 1986 e oggi, alcuni di questi già nella collezione della Fondazione: preparata in stretta collaborazione con Tillmans stesso, è una vasta riflessione sul mezzo fotografico che l’artista ha trasformato da strumento meccanico in linguaggio di grande espressività. Nature morte, ritratti, paesaggi e astrazione sono i generi che esplora e rinnova. All’inizio della sua attività artistica Tillmans si fa conoscere esprimendo la cultura della sua generazione, con scatti considerati iconici, poi fa esperienze delle potenzialità della fotografia, creando un linguaggio nuovo: lavori con e senza la macchina fotografica, oppure ottenuti con la fotocopiatrice.

Il 7 settembre prossimo l’artista parlerà all’interno degli Artist Talks organizzati da Fondation Beyeler e USB, lezioni di esperti e focus tour che evidenziano aspetti specifici delle mostre. Un’occasione da non mancare.

Fondation Beyeler art museum

Baselstrasse 101, Riehen

Tel. +41 61 6459700

info@fondationbeyeler.ch

Aperta 365 giorni l’anno

Da lunedì a domenica dalle 10 alle 18, mercoledì dalle 10 alle 20

Fino ai 25 anni l’ingresso è gratuito, il costo del biglietto è di 25 franchi svizzeri/euro

50% di sconto se in possesso di BaselCard

fondationbeyeler.ch

 

Maddalena Stendardi

Maddalena Stendardi

Dirige il web magazine Ecoturismonline, che ha fondato. Photoeditor e giornalista, collabora con Tutto italiano. In passato è stata in redazione a Traveller Condé Nast e a Bell’Italia Giorgio Mondadori. Ha scritto itinerari di viaggio per il sito Verde BPM della Banca Popolare di Milano e ha collaborato con RCS, Transedit Group, DinersClub, Intown, Fitness Magazine, La Nuova Ecologia e BioEcoGeo. Area di interesse e specializzazioni: viaggio, ambiente, arte.
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