Non è una biografia e neanche vuole esserlo. La guerra dentro di Lilli Gruber parte dalla vita di Martha Gellhorn, ma come dice il sottotitolo, Martha Gellhorn e il dovere della verità parla soprattutto del suo modo di “raccontare i fatti “dai luoghi di conflitti. Un giornalismo che Gruber conosce bene avendo seguito, come inviata della Rai dal 1998, i più importanti eventi internazionali.

La scelta della Gellhorn non è casuale, ma è significativa per mettere in evidenza le difficoltà che una donna incontra in questo tipo di giornalismo, dominato dagli uomini.

La Gellhron, pur essendo stata una delle più grandi corrispondenti del Novecento, è pressoché sconosciuta ai più come tale, ma nota invece come moglie di Hemingway , che le dedicò la prima edizione di Per chi suona la campana.

Emerge così la figura di un uomo certo carismatico, ma talmente egoriferito da essere in competizione con lei , “diventata più brava di lui”, tanto da arrivare quasi a boicottarla nella professione.

Scrivendo della Gellhorn e di altre corrispondenti di guerra, Gruber, lontana da qualsiasi accanimento femminista, mette in risalto la determinazione delle donne nel volere andare a fondo delle situazioni, unita alla capacità di non perdere mai di vista il lato umano.

Con un linguaggio chiaro e diretto, il libro è appassionante come un romanzo e nello stesso tempo, zeppo di informazioni e documentato, fa luce su un mondo da scoprire.

Lilli Gruber

La guerra dentro

Rizzoli

280 pagine

19 euro