Alta Badia
E-bike Pralongià – Ph. Mario Verin

“Sono pietre o sono nuvole? Sono vere, oppure è un sogno?”. Così Dino Buzzati, grande scrittore e inviato speciale del Corriere, descriveva la mutevole immobilità dei Monti Pallidi, come erano chiamate le Dolomiti prima della morte del naturalista francese Déodat de Dolomieu che, nel ‘700, le studiò e ne ispirò il nome. Un paesaggio di forza straordinaria, da godere non solo sugli sci, ma anche in bici. Sia in estate quando le vallate   sono tappezzate dal verde brillante dei prati, sia in autunno quando i muschi e il fogliame di larici e abeti offrono tavolozze cromatiche con tutte le sfumature del verde, del giallo, dell’arancione.

Alta Badia
E-bike Pralongià con Maria Canins – Ph. Mario Verin

Specie nel periodo che anticipa le prime nevicate gli scenari dell’Alta Badia offrono quanto di meglio possa desiderare un appassionato del pedale. Una passione sempre in linea con l’innovazione.

Poco più di trent’anni fa l’avvento delle mountain bike, con telai robusti e cambi che consentono velocità diverse a secondo delle pendenze, ha reso le Dolomiti una mecca internazionale del ciclismo off road. E dato che in questo settore della bicicletta la tecnologia corre veloce, oggi, oltre a modelli di Mtb sempre più leggeri e maneggevoli, vanno imponendosi le E-Bike, le bici a pedalata elettricamente assistita. Una rivoluzione che sta muovendo un mercato in crescita con risultati anche nel turismo.

Alta Badia
E-bike Pralongià – Ph. Mario Verin

Lo confermano quelli della seconda edizione della E-bike Ways, la giornata dedicata alle mountain bike elettriche in Alta Badia. “Una maniera di vivere questa zona delle Dolomiti lungo percorsi svariati, classificati verdi o rossi, cioè facili e medi-difficili, un po’ come per le piste da sci”, ci spiega Elisabeth Clara, del consorzio turistico Südtirol.

Immancabili gli stop per prendere fiato, ammirare il paesaggio o sostare più a lungo per recuperare le energie in un rifugio, con assaggi dei salutari piatti di montagna, sostanziosi ma studiati sulle esigenze dei ciclisti: “Il comprensorio della Val Badia ne conta diversi funzionali a questo tipo di attività” aggiunge Elisabeth. “Tra questi I Tablà, situato in uno scenario incantevole sull’altopiano del Piz la Ila, Pralongià, Piz Arlara e Saraghes”. Le Mtb a pedalata assistita si noleggiano anche al Piz la Ila, a 2mila metri di altitudine, raggiungibile in ovovia. Oppure presso vari punti vendita di biciclette nei paesini ‘badioti’, a cominciare da Corvara.

Alta Badia
E-bike Pralongià – Ph. Mario Verin

Si sfatano diversi luoghi comuni provando una E-bike. I conservatori del pedale le considerano l’antitesi dell’andare in bici perché, sostengono, non si fa fatica. Ma sbagliano: pedalando con l’assistenza elettrica l’impegno fisico c’è comunque ma, usando correttamente il variatore di potenza, questo si può modulare in maniera del tutto proporzionale alle proprie capacità o rispetto alla scelta di sforzo che si vuole produrre. Così, è possibile percorrere i trail senza patemi d’animo, faticando appunto il giusto. Insomma le salite normalmente quasi impossibili per le mountain bike tradizionali, dette muscolari, diventano piacevoli e possibili con le E-Mtb. Sempre però con un occhio alla batteria, la cui durata dipende dai gradi di assistenza, in genere cinque, sul dispositivo sistemato al centro del manubrio. E naturalmente con lo sguardo a campo lungo sullo straordinario paesaggio dell’Alta Badia. Valli e costoni circondati da praterie, punteggiati da antiche baite di legno che spuntano qua e là, vicino ai sentieri bianchi: da percorrere ascoltando il silenzio. Insieme al proprio respiro e al lieve ronzio della pedalata elettrica.

Antonio Schembri

Antonio Schembri

Ha cominciato a lavorare con Il Resto del Carlino nella redazione centrale di Bologna e collabora dal 2000 con il gruppo Il Sole24ore. Scrive anche per The Good Life Italia e su alcuni magazine di viaggi e turismo (tra questi Marco Polo, Mondo in Tasca, Bell’Italia, in Viaggio e That’s Italia). Da Palermo, la sua città, lavora attualmente per la redazione del mensile Gattopardo e il magazine online Le Vie dei Tesori, occupandosi di innovazione, cultura e reportage di viaggio.
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Ha cominciato a lavorare con Il Resto del Carlino nella redazione centrale di Bologna e collabora dal 2000 con il gruppo Il Sole24ore. Scrive anche per The Good Life Italia e su alcuni magazine di viaggi e turismo (tra questi Marco Polo, Mondo in Tasca, Bell’Italia, in Viaggio e That’s Italia). Da Palermo, la sua città, lavora attualmente per la redazione del mensile Gattopardo e il magazine online Le Vie dei Tesori, occupandosi di innovazione, cultura e reportage di viaggio.
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