Sono usciti a dicembre il decimo numero di Hiro e il dodicesimo di Hiro Rebels. Entrambi sono cartacei e patinati. Una vera rarità quando ormai tutto è online. Tanto più che le tematiche e gli argomenti affrontati sono assolutamente del momento.  

Le pubblica  HIROAndCO, associazione  culturale e di promozione  sociale nata nel 1996 a Chiavari. Con l’obiettivo di “divulgare…. valori e conoscenza attraverso la semplicità e lo stupore della comunicazione” . E quale migliore mezzo  di  riviste curate  nella grafica, con testi e foto incuriosenti e  mai scontati. Sempre legati tra loro per ogni numero. Più che da un tema da una parola. Perfetta formula per affrontare argomenti svariati, da punti di vista completamente diversi, evitando la castrante formula del monotematico.

Il numero di Hiro appena uscito ha in copertina la scritta Regali e un dipinto dell’artista Irena Aizen, che preannuncia, con il suo tocco surreale, la varietà degli articoli in una presentazione intrigante. Si parla di luci e ombre  nella fotografia, metafora della nostra sensibilità e dei nostri pensieri. Da regalarsi Parigi che si prepara ai Giochi Olimpici più verdi della storia (testo firmato dal nostro socio Pietro Tarallo) ai doni dei re magi nella pittura di Benozzo Gozzoli. Dagli amuleti che regalano ricordi alle lettere d’amore di Giuseppe Mazzini.  Fino ai gatti selvatici, al jazz, al Natale, momento più all’insegna del regalo dell’anno e al suo legame con le costellazioni. E ancora l’orologio, regalo per eccellenza, che diventa un fumetto. O il confronto-parallelo fra le Ande  e l’entroterra ligure.

L’altra rivista, Hiro Rebels, come sempre, parla dei veri ribelli “uomini e donne che hanno cura della propria libertà, senza toglierla al prossimo” e “rappresentano una finestra aperta sul futuro”. Come scrive nell’editoriale il direttore della testata Rosangela Mammola.    

Redazione NEOS

Latest posts by Redazione NEOS (see all)