ph. Mario Verin

TURISMO, VIAGGI E COMUNICAZIONE
IL MANIFESTO NEOS

La Neos, Associazione di giornalisti di viaggio, intende avviare un dialogo costruttivo con gli addetti ai lavori, gli enti del turismo italiani e stranieri, i vettori, il Ministero del Turismo e il Ministero della Cultura.

Neos ha identificato 10 obiettivi ai quali attenerci per adeguare il nostro lavoro di comunicazione alla realtà pandemica e al cambiamento climatico. La reazione del pianeta ha un effetto diretto sul nostro modo di viaggiare e sul nostro modo di sostenere il turismo. Riduciamo l’impatto del turismo e dei viaggi sul pianeta. Poniamo l’accento sulla qualità invece della quantità, proponiamo la dimensione del viaggio come tempo per la crescita e per la conoscenza della biodiversità.

1)  Diffondiamo informazione e conoscenza per la tutela dell’ambiente

La scarsa conoscenza dei problemi ambientali, unita alla globalizzazione, ha creato conseguenze severe e difficilmente estinguibili, colpendo la nostra vita sociale e moltissimi settori dell’economia. Non si tratta solo di politica, ma di consapevolezza che comporta una necessità di azione.

Il pianeta ha inviato forti segnali sul piano sanitario costringendo il Mondo a fermarsi. Ora che si parla di ripartenza cerchiamo di farlo nel modo migliore evitando di ripetere gli stessi errori e gli stessi comportamenti che ci hanno portato all’immobilità forzata.

2)  Riduciamo l’impatto del turismo e dei viaggi sul pianeta

L’industria turistica è la più pesante industria del XXI secolo e anche la più inquinante” (Marco D’Eramo). Il viaggio e l’industria turistica nel suo complesso e attraverso il suo indotto sono un notevolissimo volano di sviluppo economico, la cui comunicazione è il nostro lavoro. Da anni si parla di turismo ecosostenibile e di Slow Travel, ma nella maggior parte sono rimaste parole del linguaggio pubblicitario prive di concretezza e di credibilità.

Facciamo nostra la definizione di Turismo Sostenibile proposta nel 1988 dalla OMT (Organizzazione Mondiale del Turismo): “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale e artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.”

Al contrario nelle città d’arte italiane e non solo, molti abitanti dei centri storici hanno abbandonato le loro case (a volte anche costretti) per lasciarle ai turisti e alle multinazionali dell’ospitalità che le hanno trasformate in hotel o in case da affittare per pochi giorni snaturando l’autenticità di interi quartieri, impoverendo il territorio della sua ricchezza immateriale e della sua sostenibilità.

3)  Sosteniamo il ripopolamento delle città storiche

Nel frattempo abbiamo visto i centri cittadini svuotarsi dai residenti e popolarsi di catene di locali e negozi uguali in tutto il mondo senza un nesso con la cultura locale.

Proponiamo un programma per portare di nuovo le persone al centro delle città che hanno contribuito a costruire e  far vivere.  Esiste una proposta di legge,  in Parlamento da  anni sulla tutela  dei  centri  storici  artistici,  che  la  Neos  intende  sostenere  e  divulgare.  Riguarda  la tutela e il ripopolamento delle città e il rafforzamento del viaggio culturale nelle zone interne gettando le basi per un turismo dei borghi artistici di cui il territorio italiano è ricchissimo.

Il contenuto più innovativo della proposta è il recupero dei centri appenninici e dei centri abbandonati dell’Italia meridionale utilizzando il patrimonio immobiliare pubblico dismesso a favore dell’edilizia residenziale pubblica.

4)  Sosteniamo la tutela del patrimonio monumentale pubblico

La Neos intende far sentire la sua voce sulla tutela del patrimonio monumentale pubblico, rendendo noti la mercificazione e l’uso improprio di luoghi storici pubblici, come ad esempio tra i più noti, l’utilizzo per cene ed eventi privati del Ponte Vecchio a Firenze e del Colosseo per spettacoli a pagamento.

5)  Sosteniamo l’ingresso gratuito nei musei pubblici

L’ingresso gratuito nei musei pubblici è un’iniziativa di civiltà e un importante passo avanti per consentire a tutti di accedere al patrimonio culturale. Le mostre, gli eventi connessi al consumo possono restare a pagamento. Il modello è quello di Londra.

6)  Sosteniamo la necessità di personale qualificato nei musei e nei siti culturali

Occorre personale qualificato nei musei, nei siti archeologici, nei parchi letterari e naturalistici. Il personale deve essere inquadrato e retribuito. Nel Sud Italia con questa scelta qualitativa si ridurrebbe la disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile, sostenendo il turismo culturale.

L’ uso massiccio e esclusivo di “volontari”, spesso non formati e non sufficientemente informati, abbassa il livello dell’offerta culturale e toglie occupazione ai giovani laureati, competenti e desiderosi di lavorare nell’ambito degli studi svolti.

7)  Divulghiamo e sosteniamo gli esempi virtuosi di gestione del patrimonio culturale e ambientale pubblico

Esistono numerosi esempi in Italia da divulgare e replicare. Per citarne uno, nel verde delle colline di Campiglia (Livorno) il “Comitato Parchi della Val di Cornia”, amministra in modo sostenibile una eredità ambientale imperdibile gestendo un patrimonio culturale e materiale pubblico. Una realtà replicabile in molti altri giacimenti di bellezza del nostro paese.

8)  Incentiviamo la crescita culturale dell’Italia sostenendo una svolta nei palinsesti della Rai

Per fare crescere culturalmente il Bel Paese caldeggiamo una modifica dei palinsesti della RAI. Riteniamo opportuno inviare alla RAI una proposta di programma che tratti il turismo come risorsa economica in un’ottica di salvaguardia del patrimonio culturale pubblico.

9)   Promuoviamo un cambiamento nello stile di viaggio e di vita

Vogliamo stimolare i turisti compulsivi e bulimici a liberarsi dall’obbligo di viaggiare costantemente e restituire loro il piacere di un viaggio, quel viaggio.

Si può viaggiare meno e più lentamente, privilegiando le visite in profondità (Slow Travel) e di conoscenza dell’ambiente insieme alle persone che lo abitano.

10)   Comunichiamo in modo chiaro

Anche l’idea più bella, se comunicata male, non è utile. Occorre fare un salto culturale da parte degli operatori del settore ripensando le motivazioni e le modalità di “vendere” il viaggio e di conseguenza nobilitare anche il giornalismo di viaggio facendo emergere le attrattive quanto le criticità in un’ottica costruttiva e propositiva.

La comunicazione oggi è l’anello debole di molti settori. Si deve rendere chiaro quello che si ha in mente e far emergere le contraddizioni di un “sistema turismo” non più riproponibile.

Questi 10 obiettivi nascono dalla volontà di mettersi “sulle tracce dei luoghi e dei tempi, in cui è ancora possibile rallentare, sedersi su una simbolica panchina e imparare così ad andare davvero lontano”. (Gaia De Pascale, Slow Travel – Ponte alle Grazie)

Redazione Neos

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