Si è appena concluso a Rimini Ulisse Fest, La festa del viaggio, organizzato da Lonely Planet – Edt. Quattro giorni di incontri con fotografi, giornalisti, scrittori e film-maker che hanno declinato il viaggio nei suoi vari aspetti, da Niccolò Ammanniti nella versione di regista  che racconta il viaggio in India di tre hippies italiani, allo spettacolo di Giuseppe Cederna che ha chiuso il festival con una performance dedicata a “questa parte del mare”, viaggio struggente attraverso le migrazioni umane.

Musicologi, attori, antropologi, illustratori, si sono alternati raccontando le loro esperienze. Né poteva mancare Tony Wheeler, fondatore delle famose guide, con i suoi numerosissimi aneddoti. Un programma ricco (forse anche troppo ricco) di eventi che ha vivacizzato la cittadina felliniana, dal lungomare al centro storico, con grande partecipazione di pubblico fino a tarda notte.  Interesse, divertimento, ma anche riflessione su cosa voglia dire viaggiare oggi, su come è cambiato il turismo, sul confronto tra culture “al di qua e al di là del mare”, tema di questa seconda edizione dell’Ulisse Fest.

NEOS era presente con Natalino Russo all’incontro dedicato all’esplorazione vertiginosa delle grotte dell’Amazzonia e con un proprio panel dal titolo “Quando viaggiano i giornalisti”, durante il quale Pietro Tarallo, Giulia CastelliEnrica Simonetti e Mario Verin hanno presentato con foto e audiovisivi le tante storie del loro mestiere, gli incontri e gli imprevisti che sono il sale di un buon reportage. Oltre ad annunciare in anteprima l’uscita del libro “NEOS, un viaggio lungo 20 anni”.

Redazione Neos

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