Maria Laterza che oggi conduce la storica libreria-casa editrice di Bari

Una libreria storica in pieno centro a Bari: è la Laterza, nata nel 1896 ancora prima della casa editrice fondata nel 1901. Oggi è radicata nel panorama nazionale come voce libera e forte, fucina di idee e di pagine, ma già nel periodo del fascismo in questa libreria si riunivano gli intellettuali baresi che si opponevano al regime. Nomi come Benedetto Croce, Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene o Natalia Ginzburg sono passati da qui. Da un secolo all’altro, la Laterza si affaccia sul futuro e questo futuro, oggi, ha il volto di Maria Laterza che da decenni guida la libreria.
Le abbiamo posto qualche domanda.

La pandemia è stata l’ultima sfida di una libreria storica e indipendente come la Laterza. Quali le altre? E come va adesso?
La libreria nei suoi 125 anni di vita ha affrontato due guerre e tanti periodi di crisi economica, il più recente quello che ha investito il mondo nel 2007. Ma la pandemia è stata una sfida particolarmente difficile perché improvvisa e inaspettata. Fino a fine febbraio l’attività ha proceduto regolarmente con gli affollati incontri in libreria, gli appuntamenti con i ragazzi delle scuole… poi le prime date annullate e le prime defezioni degli autori quando si sentiva già aria di lockdown. Infine nel giro di pochissimi giorni tutto è precipitato e non dimenticherò mai il giorno in cui abbiamo dovuto affiggere un cartello fuori dalla libreria: gli incontri del mese di marzo sono sospesi per decreto del governo, datato 5 marzo 2020. La perdita della dimensione della socialità, dell’incontro intorno ai libri è stata molto difficile da superare. Tuttavia la nostra libreria è stata fra le prime a reagire. Quindi da subito ci siamo impegnati per far autorizzare almeno la consegna a domicilio dei libri e ci siamo organizzati per rispondere alle tante richieste dei clienti lettori. Intanto nel marzo veniva approvata la attesa Legge, che definiva il libro un bene necessario. Questo ci ha premesso di riaprire a metà aprile prima di altri esercizi commerciali. La riapertura è stata un altro momento indimenticabile con le persone in fila per poter entrare in libreria per comprare un libro ma anche per esprimere la loro solidarietà. Sono state queste persone che ci hanno dato la forza per ripartire e continuare. Adesso proseguiamo il nostro lavoro, pur nelle incertezze della pandemia che purtroppo si sta protraendo oltre il previsto.

La libreria storica come fulcro e fucina di intellettuali, vuole raccontare le tappe del passato dai tempi di Benedetto Croce ai nostri anni?
La libreria viene aperta nel 1896 da Giovanni Laterza e dalla moglie Agostina che aveva già un’esperienza di libraia a Milano. Giovanni nel 1901 fonda la Casa Editrice anche se continua a dirigere per molti anni ancora la libreria. Nel 1930 gli subentra il figlio Nino. Durante il periodo del fascismo la libreria diviene un luogo di incontro per gli intellettuali baresi che si oppongono al regime e che spesso in quei locali incontrano Benedetto Croce. Nel dopoguerra la libreria consolida il suo ruolo di cenacolo intellettuale di Bari e si espande. Dai suoi locali passano figure come Pier Paolo Pasolini, Natalia Ginzburg, Eduardo De Filippo, Carmelo Bene, Dario Fo e i Presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano.
Dagli anni ‘80 la libreria viene diretta da una donna carismatica e affascinante come Giovanna Gennarini Laterza che diviene un punto di riferimento costante della vita culturale cittadina. Nel 2007 viene affidata a me.

Il Sud che non legge, il Sud che legge un po’ di più di ieri… quali strategie?
L’Italia continua a registrare indici di lettura molto bassi: più della metà degli italiani non legge nemmeno un libro all’anno. Nel Sud la situazione è ancor più drammatica. La strategia vincente è quella di puntare sui giovani e dunque su un’educazione alla lettura dal nido alle scuole superiori. L’altro elemento essenziale è l’investimento sui veri presidi della lettura: librerie e biblioteche.

Chi è il lettore tipo, se c’è, che frequenta la libreria Laterza?
I nostri lettori sono lettori onnivori. Molti, naturalmente, sono interessati alla narrativa, ma peculiarità della nostra libreria è la frequentazione di un pubblico che ricerca anche le pubblicazioni di carattere saggistico. In questo settore l’identità della libreria è legata con la produzione della casa editrice. Nostri settori di punta sono la storia, la filosofia, la psicologia, la sociologia, la politica. Significativa è la presenza di studenti universitari per il forte legame che abbiamo storicamente con l’Università.

Gli incontri e le presentazioni: servono alla diffusione della lettura?
Sì, se sono fatti selezionando le proposte e costruendo un programma con focus tematici in cui possano riconoscersi i frequentatori della libreria e il pubblico degli incontri. Faccio un esempio: da tredici anni prosegue il ciclo “Mercoledì con la storia” promosso con l’associazione Centro studi Normanno Svevi, con incontri sempre molto seguiti e con buoni riscontri anche nella vendita dei libri presentati. Poi ben vengano gli incontri/evento con nomi famosi che sono invece il cuore delle rassegne e festival che si sono moltiplicati in questi anni. Ma da soli gli eventi non bastano.

Maria Laterza durante uno degli incontri in libreria

Una bacchetta magica nelle sue mani per un mese: quali magie vorrebbe compiere nel mondo della lettura?
Vorrei che aumentasse il numero delle persone che frequentano librerie e biblioteche. Sono questi i luoghi in cui può verificarsi la magia dell’incontro con il libro che ti cambia la vita magari trasformando un non lettore in una persona che legge e ama i libri. Un incontro magico che il web non potrà mai riprodurre.

Enrica Simonetti

Enrica Simonetti

Per 4 anni ha lavorato nell’emittente Antenna Sud e ha pubblicato articoli su National Geographic Italia, Il Gommone, Traveller e Lettera Internazionale. Ha viaggiato molto in Italia, in Europa, negli States e in NordAfrica. Appassionata di storia del mare, ha compiuto uno studio- reportage sui fari italiani, dal quale sono nati tre libri, pubblicati da Laterza. Con un gruppo di scrittori del mare anima la “Vedetta sul Mediterraneo”, una vecchia torre a Giovinazzo (Bari) inaugurata da Pedrag Matvejevic, in cui si tengono incontri sul mare e mostre fotografiche. Lingue: inglese, francese, spagnolo.