Non voleva essere chiamato Maestro, non voleva essere chiamato chef, ma cuoco, perché giustamente diceva che chef significa capo, ma di cosa? In Italia è erroneamente usato, perché il termine corretto è chef de cuisine.
Era un vero piacere conversare con Gualtiero Marchesi, inseriva nel discorso delle citazioni di personaggi famosi che ti lasciavano a bocca aperta. E soprattutto continuava a studiare a leggere, aveva moltissimi interessi, tra cui quella per l’arte e la musica (la moglie, le figlie ed anche i nipoti sono tutti musicisti) perché mi raccontava che lui era fatto così, aveva sempre voglia di scoprire e di provare qualcosa di nuovo, come quella volta nel 2014 che si lanciò con il paracadute a Ravenna insieme a Cino Tortorella.
Ricordo un sabato pomeriggio, mi trovavo a Milano con un’amica e passai a trovarlo al ristorante Marchesino, Gualtiero era seduto proprio con Tortorella  (la foto pubblicata si riferisce proprio all’episodio raccontato da Isabella Radaelli – ndr ).
Chiacchierammo piacevolmente tra un caffè e un dolcetto, dimenticandoci, rapite dalla compagnia, il nostro programma di shopping, quando ad un certo punto Marchesi disse: “Cosa ne dite se mangiamo una frittatina? Devo provare un nuovo cuochino.” E così s’infilò in cucina a dare l’ordine e ci ritrovammo a dividere una frittata, come quattro amici, ridendo e scherzando.
Ho assaggiato il suo Riso e Oro, il famoso risotto allo zafferano con la foglia d’oro, e altri piatti che hanno fatto la storia della cucina italiana, ma non mi scorderò per tutta la vita di quella semplice e modesta frittata mangiata in sua compagnia.
Bon voyage Gualtierino!

Isabella Radaelli

Isabella Radaelli
Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
Isabella Radaelli

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