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Cattelan

Una tazza da tè di porcellana in bilico su un tavolo con tovaglia bianca. Un ramarro su un pavimento con tratti verdi che disegnano un ipotetico labirinto. Sono i due primi Viaggi da camera della Fondazione Nicola Trussardi.

Dal 27 marzo, ogni giorno, sul sito e sui social network della Fondazione un artista descrive la sua camera, reale o immaginaria. Un modo per dire che la creatività non si ferma, anche senza stimoli esterni per chi è costretto, come tutti ora, tra le pareti di casa.

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Carlo Benvenuto

Gli esempi ci sono stati anche nel passato e proprio da un romanzo settecentesco è ispirato il progetto. È Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre, scrittore e militare della Savoia francese costretto, per un duello, agli arresti domiciliari per 42 giorni nella sua abitazione di Torino. Ma ci sono esempi più recenti. Da Giorgio Morandi chiuso nel suo studio durante la Seconda guerra mondiale, da cui le straordinarie bottiglie, a Marisa Merz che dalla casa di Torino invitava “a guardare il mondo con gli occhi chiusi per lei straordinariamente aperti”.

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Varisco

Sono più di venti gli artisti che partecipano alla mostra online della Fondazione Nicola Trussardi, tra cui Paola Pivi, Emilio Isgrò, Patrick Tuttofuoco, Nanda Vigo, Marzia Migliora. Vario, ovviamente, il modo di raccontare la propria stanza. Chi l’ha simbolizzata con la tazza da tè come Carlo Benvenuto, chi più surreale come Maurizio Cattelan con un ramarro. Chi ha puntato su un realismo ironico e attualizzato come Grazia Varisco. Nel suo Biglietto di viaggio c’è l’angolo di un balcone con statuette primitive, una maschera, una cassetta di fiori su cui è posata una mela. La didascalia dice “Il balcone come distanza consentita. La mela e la merla golosa che non fa la fila al supermercato”. La merla non si vede.

fondazionenicolatrussardi.com

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Luisa Espanet

Luisa Espanet

Giornalista per 11 anni a Vogue e per uno caporedattore di un settimanale popolare per teenager (giusto per le pari opportunità). Da freelance ha collaborato per varie testate, Madame Figaro e Marie Claire Corea compresi, Washington Post e Asahi Shimbun esclusi. Ha un blog: L’Espa.net. Ha pubblicato un libro sulle valigie.
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