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Lerici, sul pennone della goletta Pandora

Tra il 6 e l’8 settembre la banchina del porto di Lerici, dominata dall’imponente massa del castello genovese, ospiterà la IX° edizione di Lerici legge il mare, una manifestazione che affianca la presentazione di libri di mare a una serie di veleggiate, di mostre, di laboratori sugli ecosistemi marini e di attività rivolte ai ragazzi.

Perché proprio a Lerici?

Perché è un borgo di antica tradizione marinara ed è quindi la sede naturale per una manifestazione di cultura marittima di livello internazionale. Il filo conduttore dell’evento vuole ricordare che la Liguria e Lerici sono sempre state terre di naviganti, di commercianti, di esploratori; terre di cultura e di apertura al mondo: protagoniste di un mare che non divide i popoli ma li unisce.

Se le presentazioni dei libri non possono sfuggire alle consuete modalità di esposizione, Lerici legge il mare utilizza una formula originale per avvicinare ulteriormente gli autori al pubblico: ci si può prenotare per un’uscita su un veliero storico insieme ad un autore e una volta giunti al largo, la magia dello scafo sotto vela, portato dalle onde e dal vento, consente di entrare in una dimensione nella quale per tutti è più facile raccontare, raccontarsi ed ascoltare.

Un mare di storie, libri e scrittori

Quest’anno l’ospite d’onore della rassegna sarà lo svedese Bjӧrn Larsson, che presenterà il suo ultimo lavoro: La lettera di Gertrud, una storia di identità, di libertà e di scelta…e sul prezzo che a volte è necessario pagare per il diritto a questa scelta. Pietro Bartolo, protagonista di Fuocoammare e medico dell’ultimo lembo di territorio italiano, presenterà insieme all’Ammiraglio Vittorio Alessandro, Le stelle di Lampedusa, ovvero l’importanza di essere testimoni per capire cosa sta davvero avvenendo nel canale di Sicilia. Tra gli autori invitati alla manifestazione ci saranno poi Alberto Cavanna e Marco Minnella; Luca Lo basso e Fabio Fiori; Lilla Mariotti e Mario Dentone; Claudio Mangini e Mauro Pendimiglio. Per i più giovani, a Lerici sbarcherà infine Geronimo Stilton, il famoso giornalista dell’Isola dei Topi, per raccontare la sua ultima avventura, Missione pirati.

Natanti da ammirare

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Lerici, vele latine in banchina

Tra le imbarcazioni storiche che saranno attraccate in banchina, oltre a una flottiglia di gozzi a vela latina, si possono ricordare il Nuovo Aiuto di Dio, l’ultimo leudo della Liguria, il gozzone Zigoela e la splendida goletta a gabbiole Pandora, riproduzione di un veliero dei tempi di Nelson. Se nei giorni della manifestazione le unità maggiori saranno impegnate in una serie di uscite con pubblico e autori, i gozzi a vela latina daranno vita, nello specchio di mare tra Lerici e Portovenere, a una serie di veleggiate del circuito Sulla rotta dei leudi.

Un occhio all’ambiente

 La manifestazione si concluderà con un seminario sugli ecosistemi marini: Il mare ci chiede aiuto. Quali prospettive? con interventi di ricercatori dell’European Research Institute, del CNR, dell’ISA e dell’ENEA. Il seminario prevede poi un’uscita con il Ziguela che nell’occasione trainerà in mare una manta trawl, una rete a maglie sottili per il campionamento della superfice marina, atta a raccogliere le micro plastiche che stazionano sempre più numerose sotto il pelo dell’acqua. La rete presenta due ali metalliche che la mantengono alla superficie e una larga bocca, che la fa somigliare ad una manta.

Per info: lericileggeilmare.it

Giovanni Panella

Giovanni Panella

Genovese, ha sempre amato il mare e le sue storie. Giornalista pubblicista, è specializzato nel campo della cultura marittima. Vicepresidente dell’ISTIAEN (Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale), della Féderation du Patrimoine Maritime Méditerranéen e consulente della Soprintendenza della Liguria per il patrimonio marittimo. Collabora a riviste italiane, tra cui Nautica, Lega Navale, Rivista Marittima, alla francese Chasse-Marée ed è stato plurivincitore di un premio Marincovich. Oltre a La vela latina edito da Hoepli, è autore di una collana di pubblicazioni dedicate alle imbarcazioni tradizionali. Ha poi contribuito a testi realizzati da Tormena, Allemandi e Gribaudo, sempre su temi legati al mare e alla navigazione. Si è impegnato nel restauro d’imbarcazioni tradizionali e nella realizzazione di “Creuza de Mä”, copia di una lancia da ammiraglio del 1797, che da 15 anni è utilizzata in un programma internazionale di formazione. Ha scelto di non apparire su Facebook ma diversi suoi testi si possono scaricare dal sito academia.edu.
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Genovese, ha sempre amato il mare e le sue storie. Giornalista pubblicista, è specializzato nel campo della cultura marittima. Vicepresidente dell’ISTIAEN (Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale), della Féderation du Patrimoine Maritime Méditerranéen e consulente della Soprintendenza della Liguria per il patrimonio marittimo. Collabora a riviste italiane, tra cui Nautica, Lega Navale, Rivista Marittima, alla francese Chasse-Marée ed è stato plurivincitore di un premio Marincovich. Oltre a La vela latina edito da Hoepli, è autore di una collana di pubblicazioni dedicate alle imbarcazioni tradizionali. Ha poi contribuito a testi realizzati da Tormena, Allemandi e Gribaudo, sempre su temi legati al mare e alla navigazione. Si è impegnato nel restauro d’imbarcazioni tradizionali e nella realizzazione di “Creuza de Mä”, copia di una lancia da ammiraglio del 1797, che da 15 anni è utilizzata in un programma internazionale di formazione. Ha scelto di non apparire su Facebook ma diversi suoi testi si possono scaricare dal sito academia.edu.
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