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Beyond Bruegel – © Plein Public

Il 450°anniversario della morte di Pieter Bruegel il Vecchio (1569) è l’occasione per conoscere le Fiandre sulle tracce del maestro fiammingo, che più di ogni altro ha saputo raccontare la propria terra e cultura.

Al Museo Reale di Belle Arti del Belgio di Bruxelles, alla collezione permanente delle opere di Bruegel (tra cui i capolavori La Caduta di Icaro, Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli e La Caduta degli Angeli Ribelli) si affianca il progetto Bruegel, Unseen Masterpiece, una mostra virtuale che con schermi interattivi permette ai visitatori di scoprire i dettagli delle opere del maestro. Un’ulteriore esperienza immersiva nelle opere di Bruegel è possibile grazie alla Bruegel Box, con la proiezione a parete dei suoi capolavori.

Una birra dedicata a Bruegel la si trova al bar Plein Public, allestito presso la mostra multimediale Beyond Bruegel al Palais de la Dynastie di Bruxelles, aperta dal 6 aprile scorso. E dal 18 al 25 aprile la Bruegel Beer è gratis per gli italiani: il ringraziamento per aver sventato il furto dell’opera di Pieter Bruegel il Giovane a Castelnuovo Magra.

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Café Plein Public – © Willem Van Puyenbroeck

Le campagne di Bruegel

La primavera è il momento giusto per esplorare i dintorni rurali e verdi di Bruxelles, seguendo le orme di Pieter Bruegel il Vecchio. 

Le campagne del Pajottenland sono state immortalate sulle sue tele: a Dilbeek un art walk di 7 chilometri aiuta a percorrere i luoghi vissuti e dipinti dal pittore, accompagnati dalle installazioni di artisti contemporanei che a lui si sono ispirati.

Bruegel è anche la chiave degli eventi organizzati presso due scenografici manieri rinascimentali, immersi nel verde del Brabante fiammingo: il Castello di Gasbeek ospita Feast of Fools. Bruegel Rediscovered, una mostra di arte del XX e XXI secolo, mentre al Castello di Groot-Bijgaarden la tradizionale mostra floreale Floralia Brussels si misura con le riproduzioni dei più noti dipinti del maestro fiammingo.

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Castello di Gaasbeek- © www.vlaanderenvanuitdelucht.be

Primavera nelle Fiandre

Oltre alle mostre permanenti sul Maestro, a Bruxelles il Bozar ha inaugurato la mostra temporanea Bernard Van Orley Brussels & Renaissance (fino al 26 maggio), monografica dedicata a Bernard Van Orley, tra i principali innovatori della pittura fiamminga del XVI secolo e maestro di Pieter Coecke van Aelst I, a sua volta mentore di Bruegel.

Sempre al Bozar, in collaborazione con la Biblioteca Reale del Belgio, è allestita Prints in the age of Bruegel (fino al 23 giugno), una ricca esposizione dedicata alle arti grafiche del XVI secolo nei Paesi Bassi meridionali. Attraverso incisioni e xilografie di Pieter Bruegel e artisti a lui contemporanei, è messa in evidenza l’importanza della produzione tipografica all’epoca.

Per esplorare i paesaggi brabantini nella regione del Pajotteland, dipinti da Bruegel, si può percorrere a piedi o in bici la mostra-tour Bruegel’s eye: Reconstructing the landscape (fino al 31 ottobre). Il percorso ha come inizio e fine due edifici simbolo della sua opera: la Chiesa di Sant’Anna-Pede, presente nel dipinto La Parabola dei ciechi, e il Mulino di San Gertrude Pede, protagonista de La Gazza sulla Forca e de I Cacciatori nella neve.

La mostra The World of Bruegel, nel museo open air Bokrijk, propone invece, attraverso la Realtà Aumentata, un’esperienze immersiva nella metà del XIV secolo, tra edifici e oggetti che sembrano usciti proprio da uno dei quadri dell’artista.

Inoltre, nel 2019 continua il viaggio tra le opere e i luoghi dei maestri fiamminghi con il progetto Flemish Masters in Sit,u che si propone di riportare e valorizzare 40 capolavori dei maestri fiamminghi nel loro contesto originale. 

visitflanders.com/it

flemishmasters.com