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Castello di Zavattarello

“Io amo molto l’Oltrepò per ragioni di famiglia, dato che i nonni avevano cari amici in quelle valli. L’esperienza di questo reportage è stata per me molto intensa, piacevole  e decisamente positiva, perché ho rivisto alcuni tra i luoghi della mia memoria da bambina, ma a contatto con una realtà odierna stupefacente e di grandissimo interesse professionale. La bellezza dei panorami, la natura, l’incontro con  personaggi che amano quello che fanno, il rispetto della terra, l’ordine matematico delle vigne, la cura estrema delle coltivazioni. Qui si “sente l’amore” per le viti, le farfalle, gli uccelli, l’erba, i fiori, il vino. Bellissimo incontro”.

Con queste immagini di Graziella Vigo inizia una serie di reportage di giornalisti e fotografi NEOS dedicati all’Oltrepò (bio) diverso. Questo territorio collinare e montano, unico spicchio di Appennino in Lombardia, ha un progetto selezionato dalla Fondazione Cariplo, assieme a quello di Valli Resilienti espresso dalle Comunità Montane di Valle Trompia e Valle Sabbia, nell’ambito del programma intersettoriale AttivAree, mirato al rilancio delle aree interne lombarde. Tutti gli articoli saranno poi pubblicati in un prossimo Speciale di Viaggio dedicato in questo sito.

Comune Colli Verdi: Parco delle farfalle

La prima tappa del viaggio è la visita al Parco delle farfalle di Valverde, che si svolge con il naturalista Francesco Gatti dell’associazione IOLAS, partner del Progetto AttivAree Oltrepò(Bio)diverso. Gatti, che ha mappato sei sentieri delle farfalle nell’ambito del progetto, si occupa con grande passione da anni di questo territorio, tra i più ricchi d’Europa per specie di farfalle che vi abitano. Lungo questi percorsi si può praticare il butterfly watching e godere della straordinaria ricchezza di biodiversità che caratterizza il territorio.

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Fotografia di Francesco Gatti
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Francesco Gatti, naturalista del sentiero delle farfalle

Torre degli Alberi

A Torre degli Alberi, piccolo borgo dell’antica famiglia nobiliare Dal Verme, si trova l’omonima Azienda Agricola, la cui conduzione è del conte Camillo con il figlio Filippo. L’azienda, aderisce al Progetto Vigneti e Natura, adattando un protocollo per la coltivazione delle viti volto a tutelare la biodiversità in vigna. Qui si producono spumanti biologici: Brut, Rosè, Pas Dosè, Charmat. Sono allevate anche mucche di razza Limousine allo stato brado e galline.

 

 

Azienda Agricola Dal Verme 
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Il conte Camillo dal Verme nelle sue vigne della Cantina Torre degli Alberi 
Gli spumanti biologici della Cantina Torre degli Alberi
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L’Agriturismo Torre degli Alberi ospita gruppi

Penicina

La Penicina è una struttura ricettiva immersa in un’area tra due colli di bosco, sul Monte Penice, gestita da Fondazione Adolescere, soggetto partner del progetto AttivAree Oltrepò (Bio)diverso. Qui è stato creato l’Open Innovation Center dove, in collaborazione con le Università di Pavia, Piacenza, Genova e Milano, si promuove lo sviluppo della ricerca e della didattica sulla biodiversità.

 

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Open Innovation Center a La Penicina
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Paolo Camozzi di Fondazione Adolescere
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La grande fontana del parco

Romagnese

Museo Contadino splendidamente rinnovato, con costruzione di ambienti con mobili e suppellettili originali del secolo scorso

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Il Castello di Romagnese, sede del Comune e del Museo Contadino
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Nel Museo Contadino ci sono ricostruzione di ambienti con mobili e suppellettili originali del secolo scorso

Varzi

 

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La piazza principale di Varzi, borgo medievale, famoso per il suo genuino e originale  salame di Varzi e la sua cucina. 
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Il servizio della “prima colazione” della locanda Le Cicale. Greta e la zia Ornella, due delle tre donne famose nella zona per la loro produzioni di salami e cibi tipici, tra cui i ravioli di stufato, conditi con il sugo di stufato, e la torta di mandorle, specialità del luogo
Varzi: la Locanda Le Cicale si affaccia sulla piazza principale e dispone anche di camere con servizio B&B.

Zavattarello

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La strada che sale verso Zavattarello si snoda in una natura magnifica
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La stessa strada è amata anche dai ciclisti
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Il Castello di Zavattarello, antica proprietà della famiglia Dal Verme donata al Comune, che ha provveduto a farne un Museo con un grande e magnifico restauro
Un salone tra i più belli del Castello di Zavattarello
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Nella piazza del paese c’è un negozio di ceramiche dipinte, vale una visita per conoscere la signora Maria Luisa Armella, maestro d’arte, pittrice e decoratrice, e vedere le sue creazioni, dalle cornici e i piatti più semplici fino a vasi moderni che sembrano laccati.

Golferenzo

A Golferenzo sta nascendo  il Community Hub, un luogo deputato alla valorizzazione del territorio e centro di incontro per la comunità, in un antico edificio abbandonato e riportato in vita attraverso i fondi del progetto Oltrepò(Bio)diverso. Una volta completati i lavori di riqualificazione sarà sede di eventi, corsi di formazione, degustazioni e punto di vetrina dei prodotti del territorio. 

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Santa Maria Della Versa: Vigne Olcru

Il viaggio continua in un’altra cantina che aderisce al progetto Vigneti e Natura, realizzata con materiali eco-compatibili, scavata a sette metri di profondità. I giardini e i pensili sono posizionati a copertura dell’area di vinificazione, per mantenere le temperature durante tutto l’anno. Risparmio di acqua e CO2. 

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Olcru: Grande tenuta vinicola con splendida sede moderna piena di opere d’arte, oltre che di vini eccellenti
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Impressionante la cantina con le botti. Qui quelle firmate dai compratori in segno del più grande apprezzamento
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Massimiliano Brambilla, chairman e fondatore di Vigne Olcru, con il rosé Victoria…
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… e il bianco Verve. Sulle bottiglie campeggia il logo che caratterizza il progetto Vigneti e Natura: l’uccellino verde  simboleggia la grande ricchezza di biodiversità che si può trovare nelle vigne aderenti al progetto. 

Rovescala: Tenuta Fornace

Andrea Rossi presenta la sua “Biovegan Organic Farm & Vinery”. È molto orgoglioso dei metodi della cultura della sue vigne con metodo Bio e una tutela rigorosa del territorio. L’azienda fa parte del progetto Bonarda del Distretto del vino di qualità dell’Oltrepò Pavese, volto alla valorizzazione di uno dei vini simbolo dell’Oltrepò Pavese.

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Andrea Rossi della Tenuta Fornace

Nella foto sotto: la particolarità del numero 1192 indica l’anno in cui il conte Anselmo, proprietario del Castello di Rovescala, pagò tutti i suoi debiti in vino Bonarda.

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La Bonarda biologica 1192
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La nascita del grappolo d’uva
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La presenza di maggiolini, coccinelle e farfalle attestano la purezza del terreno e dell’aria, secondo il progetto “Vigneti e Natura in Oltrepò”. Tutte le cantine che aderiscono al progetto Vigneti e Natura e le caratteristiche del protocollo di coltivazione delle vigne si possono trovare a questo indirizzo: vignetienatura.net  
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Il sole è tramontato dietro la vallate delle vigne, dove si produce con passione e amore una delle eccellenze del nostro Paese. Per info sul progetto dedicato al territorio dell’Oltrepò Pavese:  attivaree-oltrepobiodiverso.it

Graziella Vigo

Graziella Vigo

“…Graziella Vigo, una fotografa italiana contemporanea molto interessante…”, Wall Street Journal. Milanese di nascita cittadina del mondo, ha vissuto e studiato a Ginevra, poi a New York all’I.C.P. dove ha perfezionato l’arte del ritratto con Robert Mappletorpe. Giornalista e fotografa indipendente, cosmopolita e internazionale per educazione e professione, ha viaggiato in tutti i continenti, sempre con la macchina fotografica in mano, la curiosità e la capacità di meravigliarsi. Tra i suoi principali libri fotografici: C’era una volta in India (ediz. Electa), Uno sguardo sul mondo, le donne a Pechino (ediz. Presidenza del Consiglio), Armenia( ediz. Skira), Karabakh (ediz. Marsilio), e Galilea Giudea Gerusalemmme, Ginevra De la Paix, San Lazzaro degli Armeni, Venezia (Studio Vigo).
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“…Graziella Vigo, una fotografa italiana contemporanea molto interessante…”, Wall Street Journal. Milanese di nascita cittadina del mondo, ha vissuto e studiato a Ginevra, poi a New York all’I.C.P. dove ha perfezionato l’arte del ritratto con Robert Mappletorpe. Giornalista e fotografa indipendente, cosmopolita e internazionale per educazione e professione, ha viaggiato in tutti i continenti, sempre con la macchina fotografica in mano, la curiosità e la capacità di meravigliarsi. Tra i suoi principali libri fotografici: C’era una volta in India (ediz. Electa), Uno sguardo sul mondo, le donne a Pechino (ediz. Presidenza del Consiglio), Armenia( ediz. Skira), Karabakh (ediz. Marsilio), e Galilea Giudea Gerusalemmme, Ginevra De la Paix, San Lazzaro degli Armeni, Venezia (Studio Vigo).
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