Mare cristallino fra il verde e l’azzurro, spiagge di sabbia color cannella, generosità degli abitanti, cucina stuzzicante e vino di qualità, night life adeguata: i motivi per andare in vacanza a Paros non mancano certo. E, infatti, i 13mila abitanti di questa isola delle Cicladi d’estate quadruplicano: l’industria del turismo non perdona. Il paesaggio è determinante, conservato intatto dalla lungimiranza dagli illuminati isolani, che hanno deciso di proteggere la penisola di Ai-Yannis Detis, porzione di territorio molto sfruttata. Per realizzare un altro modello di sviluppo turistico, basato su due caratteristiche di Paros: la civiltà e la sua particolare natura.

Cyclades, Paros Island, Naoussa
Cicladi, Naoussa,sull’isola di Paros

Per molto tempo la penisola era stata lasciata ai pascoli di capre e pecore che hanno distrutto la ricca vegetazione. A metà degli anni ‘90 la spiaggia del monastero è stata trasformata dal turismo di massa, invasa da un numero infinito di sdraio, zeppa di discoteche e con continui beach party. Il decadimento disturbava profondamente la comunità locale e grazie alla spinta di associazioni e cittadini, il consiglio comunale di Paros nel 2008 ha accettato all’unanimità un piano per la protezione della natura e della cultura della penisola e per il suo sviluppo sostenibile. Tutto questo grazie alla creazione del Parco Ambientale e Culturale, iniziativa all’avanguardia nelle Cicladi. I lavori per realizzare il Parco sono stati posti sotto la direzione della società comunale Paros Park SA di nuova costituzione.

L’obiettivo principale del progetto è stata la preservazione della penisola come un’area pura della natura locale, e la costruzione di un’infrastruttura per la parte ricreativa sullo spicchio di costa che qui è protetta dai venti. In un tempo record, dopo una seria pianificazione offerta gratuitamente da studiosi e finanziata da sponsor e donatori, sono state realizzate le necessarie infrastrutture. E nel 2009 hanno preso il via il festival e le attività ecologiche e sportive con il supporto di una rete di volontari. Ora il Parco è idealmente suddiviso in tre aree: una dedicata soprattutto alla protezione della natura dell’isola, una riservata alla cultura e al divertimento e la terza è quella del mare e della baia di Ai-Yannis. Qui l’obiettivo è confinare l’ancoraggio e la parte in cui sono consentite le motonavi per garantire condizioni di assoluta sicurezza ai bagnanti ed evitare l’inquinamento.

Cyclades, Paros Island, Parikia
Cicladi, arrivo del traghetto a Parikia capitale dell’isola di Paros

Nel 2014 si è aggiunta la mostra permanente del periodo storico di Orlov nelle restaurate celle del monastero Ai-Yannis Detis. Per far conoscere un importante, ma sconosciuto periodo della storia di Paros, quando la baia di Naoussa venne utilizzata come base dalla marina russa, dal 1770 al 1774. Oggi il Parco offre ai suoi numerosi visitatori svago di qualità sulle spiagge, passeggiate lungo una serie di percorsi, varie attività ecologiche, eventi di atletica, performance teatrali e musicali nel Teatro di Archilocos, film sotto le stelle al Cine Enastron, tutto nella bellezza del paesaggio cicladico.… Coerentemente il Parco, per far funzionare questa complessa macchina, ha adottato il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili.

I colori dei fiori e i loro profumi portati dal vento colpiscono per varietà e ricchezza: soprattutto in primavera quando i prati infiniti si tingono del rosa di malva, gerani selvatici e silene, diventano giallo brillante per l’ acetosa e il tarassaco, piccoli punti giallo-bianchi per i gigli e blu per i lupini.Sono state messe a dimora piante autoctone da parte di volontari, realizzati piccoli lavori di irrigazione e ricostruito il vecchio sentiero che porta al faro. Nel Parco, lungo una rete lunga sette chilometri costituita da tre sentieri, segnalati e mappati, si trovano ammassi di roccia, cavità, piccole baie segrete, un insediamento risalente al primo periodo arcaico, il piccolo monastero bizantino egeo di Ai-Yannis Detis, le rovine degli edifici appartenenti alla flotta russa (XVIII secolo), il faro (XIX secolo) nel punto più settentrionale di Paros. E, intorno, il Mar Egeo, con le vicine isole di Naxos, Delos, Mykonos, Tynos, mistico scenario nell’ora del tramonto sul mare fra Syros e Serifos.

Ai Yannis Detis, Naoussa Paros Island,
 Cicladi Greece


Tel. +30/22840/53573  –  http://www.parospark.com/

 

Maddalena Stendardi

Maddalena Stendardi

Dirige il web magazine Ecoturismonline, che ha fondato. Photoeditor e giornalista, collabora con Tutto italiano. In passato è stata in redazione a Traveller Condé Nast e a Bell’Italia Giorgio Mondadori. Ha scritto itinerari di viaggio per il sito Verde BPM della Banca Popolare di Milano e ha collaborato con RCS, Transedit Group, DinersClub, Intown, Fitness Magazine, La Nuova Ecologia e BioEcoGeo. Area di interesse e specializzazioni: viaggio, ambiente, arte.
Maddalena Stendardi
Dirige il web magazine Ecoturismonline, che ha fondato. Photoeditor e giornalista, collabora con Tutto italiano. In passato è stata in redazione a Traveller Condé Nast e a Bell’Italia Giorgio Mondadori. Ha scritto itinerari di viaggio per il sito Verde BPM della Banca Popolare di Milano e ha collaborato con RCS, Transedit Group, DinersClub, Intown, Fitness Magazine, La Nuova Ecologia e BioEcoGeo. Area di interesse e specializzazioni: viaggio, ambiente, arte.
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