rubens2Sarà un triennio dedicato ai grandi Ambasciatori delle Fiandre: Pietro Paolo Rubens, Bruegel il Vecchio e Jan van Eyck. Dal 2018 al 2020 le principali città del Belgio faranno conoscere a tutto il mondo i Maestri Fiamminghi attraverso le opere, i luoghi in cui furono concepite, ispirate e dove sono tutt’oggi conservate.
Il progetto Maestri Fiamminghi 2018 – 2020 partirà nella primavera del 2018 da Anversa con l’evento che metterà a confronto Rubens e i maggiori artisti suoi contemporanei, alcuni suoi concittadini, in un susseguirsi di iniziative, concerti, performance dal titolo Antwerp Baroque 2018, signed by Rubens.
Si proseguirà nel 2019 per celebrare i 450 anni dalla morte dell’enigmatico e visionario Pieter Bruegel il Vecchio, avvenuta nel 1569. Bruxelles, Anversa e tutte le Fiandre saranno lo scenario privilegiato di Experience the world of Bruegel 2019.
Il trennio si concluderà con un avvenimento d’eccezione: dopo otto anni di scrupoloso restauro, realizzato in uno spazio ricavato all’interno del Museo di Belle Arti e quindi accessibile al grande pubblico, il Polittico dell’Agnello Mistico sarà ricomposto e riconsegnato alla Cattedrale di San Bavone a Gent.
Milano ha anticipato le celebrazioni con la mostra di Pietro Paolo Rubens, a Palazzo Reale fino al 26 febbraio 2017. L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale per Rubens, così come Rubens per l’Italia. A lui, infatti, si devono i primi segnali della nascita del Barocco, diffusosi con espressioni altissime in ogni regione. Un’influenza riconosciuta dai più importanti critici d’arte, come Bernard Berenson che ama definirlo un pittore italiano. I suoi rapporti con Genova, Mantova, Roma e Venezia gli permettono di ricostruire il filo che lo lega così profondamente alla cultura italiana, tanto da restare il tratto d’identità di tutta la sua produzione successiva.
La rassegna di Palazzo Reale si articola in diverse sezioni: si parte con il personaggio Rubens, uomo magnanimo aperto e artista dalla creatività impetuosa; la seconda sezione sviluppa la sua carica innovativa nel soggetto sacro e la pittura veneta. Si prosegue con la descrizione vorticosa e densa di movimento dei suoi biografi, e si termina con la forza del mito, una sezione più ampia e scenografica che abbraccia i due fulcri principali della sua ispirazione: l’attenzione al passato e all’ archeologia da una parte e il rapporto con la contemporaneità dall’altra.

Isabella Radaelli

Isabella Radaelli
Sono cittadina del mondo, amo viaggiare e penso che ogni luogo, anche quello che ci sembra meno bello, abbia qualcosa da scoprire e da trasmetterci. Quando sono all’aeroporto mi sento già in vacanza e quando intraprendo un nuovo viaggio mi entusiasmo come se fosse il primo. Il viaggio per me è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Ho fatto mia questa citazione “colui che non viaggia è come una rana che rimane nel suo stagno”. Collaboro con alcuni giornali e riviste per quanto riguarda l’enogastronomia, il turismo e il benessere. Nel 2011 ho aperto un blog: The Lovely Girl (www.isabellaradaelli.it) in cui parlo dei piaceri della vita tra cui appunto i viaggi.
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