italia
BlackRock Walkway © Marina Macrì

Ecco l’odissea degli Italiani bloccati all’estero che vogliono rientrare in Italia. Quasi impossibile. L’Alitalia e la Farnesina latitano. La collega Marina Macrì, che per lavoro e per studio si era recata in Irlanda, è non riesce a tornare in Italia dal  15 marzo.

di Marina Macrì* (testo e foto)

Quanto è difficile essere italiani! Il nostro Paese è tanto ricco di storia e bellezze naturali e artistiche, quanto afflitto da burocrazia e caos che rendono sovente impossibile fronteggiare in maniera efficace le situazioni di emergenza. Lo sto vivendo sulla mia pelle.

Sono in Irlanda, a Cork, 220 km da Dublino. Il 15 marzo scatta l’emergenza Covid-19: chiudono le scuole. Segue la chiusura di pub, locali e servizi non essenziali.

italia
Cork City Harbour © Marina Macrì

Penso di potermela cavare da sola, come ho sempre fatto. Trovare un volo per Milano diventa impossibile. AerLingus cessa i voli fino alla fine di maggio. Ryanair li cancella man mano, fino al blocco totale. Ho prenotato due voli di rientro: entrambi sono stati cancellati.

Il 25 marzo scrivo all’Ambasciata Italiana a Dublino. C’è un volo per Roma programmato il 26 marzo. Faccio presente che un volo verso la capitale per chi abita al Nord è quanto mai pericoloso. L’emergenza sanitaria è al massimo livello. Sarei dovuta arrivare a Roma, in piena notte, vagare fino al giorno successivo in attesa di un treno. Io, come altri sventurati, saremmo stati abbandonati a Fiumicino senza alcun supporto. Mettendo in pericolo la nostra e l’altrui salute.

Dalla mia finestra-Cork © Marina Macrì

L’Ambasciata risponde subito. Stanno raccogliendo le informazioni dei connazionali bloccati, in modo da organizzare i voli. I giorni successivi non sono forieri di buone notizie. Il 27 marzo appare un avviso sul sito dell’Ambasciata con la richiesta di inviare una mail per sapere chi e dove è ancora bloccato in Irlanda e ha necessità di tornare.

Il 5 aprile compare un altro avviso: è stato organizzato un volo su Roma per il 7 aprile. Ancora su Roma??? Sulla pagina Facebook dell’Ambasciata leggo di altri nelle mie condizioni. Cosa fare a Roma per rimanere in sicurezza? Il Ministero degli Esteri non dà risposte: nessun aiuto per una sistemazione per la notte, nessun aiuto per chi deve spostarsi in altre aree del Paese. I treni sono ridotti all’osso: uno solo verso Milano, altre città irraggiungibili. Bus sospesi, auto a noleggio scomparse.

italia
Lough Mahon-Cork-Nature scenery © Marina Macrì

Clicco sul link che rimanda al sito Alitalia. “Nessun volo sulla tratta richiesta”. Non capisco e riprovo il giorno successivo. Fino a quando appare questo: “i posti sono esauriti”. Anche volendo affrontare un rientro in condizioni di assoluto pericolo, non ne avrei avuto l’opportunità.

L’Ambasciata avverte che stanno cercando di organizzare altri voli. Se il Ministero degli Esteri non fa pressione su Alitalia, compagnia finanziata oramai da decenni dai cittadini Italiani, non si potrà risolvere alcunché.

Blackrock Castle-Cork © Marina Macrì

Leggo sulla pagina FB del Ministero parole di elogio verso sé stesso per quanto fatto per i connazionali. Sui giornali online si moltiplicano le richieste di aiuto di Italiani abbandonati a sé stessi in Colombia, Messico e in altri paesi.

La mia esperienza è di completo abbandono. L’Ambasciata a Dublino tace dal 7 aprile. Il Ministero degli Esteri tace. Alitalia tace.

L’unica possibilità è l’8 maggio. Ryanair dovrebbe riprendere i voli. Ryanair, compagnia Irlandese.

*Giornalista e fotografa freelance

ireland.com

 

Redazione Neos

Redazione Neos

Redazione Neos

Latest posts by Redazione Neos (see all)

Vai alla barra degli strumenti