Brasile, stato di Bahia, città di Porto Seguro, 2000, pellicola Fujichrome Sensia 100 asa ©Giulio Andreini

Il titolo Viaggio nel viaggio esprime nella maniera più chiara e immediata il contenuto del libro fotografico di Giulio Andreini. Ma quel sottotitolo Tra pellicole e pensiero, dice molto di più, perché è particolare, unico, capace di coinvolgere. Le foto tutte in pellicola, sono state scattate, dal 1980 al 2003, in svariati posti del mondo.

Ma quello che lega le immagini nei vari capitoli non è il luogo, come succede normalmente, ma qualcosa che accomuna le persone dei vari Paesi. Un pensiero appunto che si concretizza e si spiega nei titoli dei capitoli. S’inizia con Bambini ed ecco i tre bambini di cui uno con il binocolo e l’altro che fa le boccacce alle isole Fiji. I due più grandi in una discarica alle Filippine, forse in cerca di un tesoro. O il bambino a Grosseto che in un cartone si è costruito il negozio da dove vende i Topolino.

Italia, Grosseto, 1980, pellicola Kodak Ektachrome 64 asa ©Giulio Andreini

Quello che lega i ritratti del capitolo Sorrisi è più facile da immaginare, ma non è stato certo facile cogliere quei sorrisi. Il ragazzo nel Paranà, Brasile, con la scimmietta sulle spalle con cui ride in contemporanea. O i ragazzini a Benares, uno sorride senza aprire la bocca e l’altro sorride con in bocca una rupia. Per balli e danze se due coppie di ballerini di tango in contesti diversi possono sembrare ovvii, non è certo così per la Capoeira per strada a Bahia o i salti e le evoluzioni dei ragazzi palestrati sulla spiaggia, sempre di Bahia.

Serbia: Belgrade – Skadarska Street, Sesir Moj restaurant, 2003, pellicola Fujichrome Sensia 400 asa ©Giulio Andreini

Se il capitolo del Lavoro rivela la straordinaria capacità di Andreini di cogliere e lavorare intorno a un dettaglio, il capitolo Gioco ne svela la destrezza ad afferrare l’attimo fuggente del movimento. Dal palio di Siena ai clown del circo Orfei. Perfino in Ritratti, la maggioranza dei quali posati, Andreini non cade nell’ovvietà. Come scrive Mosé Franchi, che ha curato i testi, “le immagini non rappresentano trofei d’autore e neanche souvenir di viaggio, ma piccoli racconti sui quali indagare”.

Persone racconta il mondo attraverso la gente e curiosamente è la diversità quello che li accomuna. Non ha un nome l’ultimo capitolo: l’Accademia Chigiana e il Museo Civico di Siena, dove è nato e vive Andreini, e poi un’immagine del Brasile e una delle Fiji. Per ripartire per il mondo. Nelle ultime pagine è spiegato per ogni foto dove è stata scattata e con quale pellicola.

Giulio Andreini

Viaggio nel viaggio

eGraphic

93 pagine

48 euro