Metti un giorno di primavera a parlare di viaggi, cammini e turismo sostenibile, tra filmati di panorami sardi e coste illuminate dai fari, tra racconti sul Cammino di Santiago e pellegrinaggi lungo la Spagna e dentro se stessi. L’evento Neos del 15 marzo a Roma, nella sede della Società Geografica Italiana di Villa Celimontana, a due passi dal Colosseo, condotto con entusiasmo da Giulia Castelli Gattinara e da Ornella D’Alessio, è stato molto interessante e partecipato.
Non raccontiamo solo delle tante persone in piedi nella sala affollata o dei banchi colmi di libri per il Book crossing del viaggiatore con scambi di guide di viaggio e libri geografici provenienti dalle biblioteche di Laura Mulassano e di Giosi Sacchini. Non raccontiamo della passeggiata sotto i pini secolari e le rarità botaniche di Villa Celimontana e delle chiacchiere nel loggiato di Palazzo Mattei. Perché ciò che importa è l’interesse suscitato da un incontro che ha messo in relazione modi diversi di coniugare un concetto importante come quello del turismo sostenibile: dal trekking all’albergo diffuso, dal viaggio lento di un treno storico ai chilometri percorsi a piedi seguendo la freccia gialla del pellegrinaggio di Santiago. Esempi di come il turismo può davvero rappresentare una risorsa, valorizzare luoghi in via d’abbandono, modificare le mentalità comuni, innescare progetti virtuosi. Uno dietro l’altro, gli interventi dei vari relatori hanno illustrato il presente e il futuro di questo vagare nel mondo con un senso altissimo di partecipazione, condivisione e buone pratiche. Abbiamo seguito con emozione le tappe di Fabrizio Ardito, che ha percorso le antiche vie medioevali attraverso l’Europa (pubblicando numerose guide per il Touring): immagini di persone, d’incontri, di paesaggi straordinari e persino di cicogne osservate lungo il percorso per Santiago di Compostela hanno toccato tutti. E poi l’altro cammino, quello faticoso e meraviglioso dei pastori dell’Ogliastra, tra scorci azzurri e altissime falesie: il trekking Selvaggio Blu di Mario Verin e Giulia Castelli, con uno sguardo unico sulla Sardegna più selvaggia, sulla tradizione della pastorizia, tra tronchi e salsedine, tra cielo e mare.
E ancora: fari e luci accese sulla cultura del mare con il viaggio di Enrica Simonetti tra i fari (autrice di vari libri per Laterza su questo tema). Da Sud a Nord per tutta la penisola italiana, con la proposta di far nascere in Italia il primo Museo dei fari, e la voglia di colmare la nostra scarsa attenzione al tema.
Dal Mediterraneo al Nepal, con un trekking lungo la valle del Khumbu (proposto da Earth Viaggi), dormendo nei rifugi 4 stelle realizzati da un imprenditore nepalese, marito della prima donna sherpa scalatrice dell’Everest, morta tragicamente sulla via di discesa. Un modo per conoscere la storia di una donna straordinaria, grazie anche alla fondazione Pasang Sherpa Lhamu (pasanglhamu.org) che si batte per l’emancipazione femminile. Simone Bozzato, dell’università di Tor Vergata, ha parlato di progetti innovativi, nell’ambito di politiche europee, nel campo del turismo sostenibie. Ilaria Maggiorotti di Rete Ferrovie Italiane (rfi.it), curatrice dell’Atlante delle Ferrovie dismesse, ha presentato gli affascinanti itinerari in bicicletta lungo le ferrovie abbandonate e le tante risorse turistiche della Fondazione Fs, compresa una Biblioteca romana che è tutta da scoprire. Relazioni sul turismo responsabile a cura del giornale l’Agenzia di Viaggi (lagenziadiviaggi.it); esperienze estere di recupero di alberghi diffusi in tutto il mondo, Betlemme compresa. Un viaggio infinito con tanta voglia di partecipazione che, dopo aver declinato la Bellezza, si è concluso in bellezza con un bicchiere di buon vino della Cantina Castello di Torre in Pietra  e un augurio per nuovi viaggi e nuovi incontri Neos. Come si dice ai veri navigatori: Buon Vento!

le foto sono di Sergio Silvestrini

Enrica Simonetti

Enrica Simonetti

Per 4 anni ha lavorato nell’emittente Antenna Sud e ha pubblicato articoli su National Geographic Italia, Il Gommone, Traveller e Lettera Internazionale. Ha viaggiato molto in Italia, in Europa, negli States e in NordAfrica. Appassionata di storia del mare, ha compiuto uno studio- reportage sui fari italiani, dal quale sono nati tre libri, pubblicati da Laterza. Con un gruppo di scrittori del mare anima la “Vedetta sul Mediterraneo”, una vecchia torre a Giovinazzo (Bari) inaugurata da Pedrag Matvejevic, in cui si tengono incontri sul mare e mostre fotografiche. Lingue: inglese, francese, spagnolo.
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