Grandhotel Giessbach von oben © foto Ente Turismo Svizzero

Trekking, arrampicata, escursioni nei parchi, nelle riserve naturali, nei giardini botanici e persino nuotate in città come a Basilea nel Reno. Sono solo alcune delle proposte Swisstainable che Svizzera Turismo ha presentato nel chiostro di Sant’Eustorgio a Milano. Tutte all’insegna del rispetto per l’ambiente e della sostenibilità che caratterizza l’orientamento nazionale da decenni, molto prima che la pandemia ne indicasse l’urgenza e i vacanzieri ne facessero un criterio di scelta per le loro mete. Al centro sono naturalmente la natura, le montagne, i laghi, i fiumi, i boschi ma soprattutto l’equilibrio ricercato tra i visitatori e l’ambiente e una maggiore consapevolezza nell’avvicinare la cultura locale. Importante la rete dei mezzi di trasporto pubblico che raggiungono quasi tutte le località del territorio nazionale. Vedi il caso di Zermatt, ai piedi del Cervino, dove dagli anni Sessanta è bandito il traffico motorizzato.

Altro esempio virtuoso di come la sostenibilità non comporti rinunce ma consapevolezza e scelte oculate è il Grand Hotel Giessbach sul lago di Brienz, a una settantina di chilometri da Berna. Costruito nel 1873, è stato salvato e ristrutturato mantenendo intatto il suo patrimonio architettonico e gli arredi. Circondato da un grande parco, si raggiunge in treno o in battello per poi salire con la funicolare più antica d’Europa.

F.P.

Lago di Saoseo von oben Drohnenfoto Svizzera – © foto Ente Turismo Svizzero
Redazione NEOS

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