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Ho conosciuto Mauro Brecevich agli inizi degli anni Novanta quando sono andato per la prima volta in Cambogia che a stento stava uscendo dagli anni tragici della dittatura dei Khmer Rossi e della guerra. Un paese unico come i suoi abitanti che custodiscono le vestigia di un passato splendido e le parole di pace dell’Illuminato. Molte cose sono cambiate da allora e il paese a poco a poco si è affrancato dal sottosviluppo, percorrendo con tenacia la difficile via verso la democrazia. Molti Italiani l’hanno visitato rimanendo sedotti dalle sue bellezze. Ora la pandemia lo ha raggiunto. Ecco cosa ci racconta Mauro Brecevich da Siem Reap. Pietro Tarallo

 Testo e foto di Mauro Brecevich*

Come ovunque, anche in Cambogia è arrivato l’allarme Virus. La parola “corona”, udita in Internet e alla tv, è sulla bocca di tutti, grandi e piccini.

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Siem Reap Il mercato

Da quasi un mese le scuole sono chiuse. Le città sono deserte. Molti Cambogiani sono ritornati ai loro villaggi nelle risaie, dove insieme al calore della famiglia è più semplice trovare anche da mangiare. I turisti sono a zero. La maggior parte degli hotel e dei ristoranti hanno sospeso l’attività. Anche alcune isole sono chiuse; i residenti hanno paura del contagio e molte barche non fanno più le traversate.

Il governo, che ha rimandato le celebrazioni del Nuovo Anno Khmer, ha impedito gli spostamenti per alcuni giorni tra le varie provincie. Nell’intento c’è riuscito solo in parte, perché molti hanno aggirato il divieto transitando per strade secondarie o mentendo sulla destinazione (ed ora sono al loro ritorno, sono obbligati alla quarantena forzata che non permette neppure di recarsi al lavoro). Migliaia di Khmer sono rimasti bloccati in Thailandia (dove lavorano) in quanto i confini sono ancora chiusi al transito delle persone.

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Siem Reap La grande ruota panoramica vuota

Ecco in sintesi le principali misure prese dal governo centrale:

– confini terrestri ancora chiusi alle persone;

-aeroporti chiusi per Italiani, Francesi, Tedeschi, Spagnoli, Americani;

-voli per la Cina sempre attivi;

-visti rinnovati automaticamente agli stranieri fino alla fine dell’emergenza;

-Khmer (e anche stranieri ancora per il momento) curati gratuitamente negli ospedali per coronavirus;

-spostamenti all’interno del paese ammessi;

-templi aperti alle visite.

Le misure adottate comunque non sono state però traumatiche ed aggressive come in altri stati.

I casi dichiarati a tutt’oggi (e qui chi dichiara è solo il Governo) sono 122, morti 0, ricoverati 91. Dati sicuri? Ma chi può saperlo? Tuttavia non sembra ci sia grande preoccupazione. La gente va e viene con bimbi e vecchi anche senza mascherina, incoscientemente agli occhi di un occidentale.

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Siem Reap Stradina fra le case

Non sono stati riportati casi di razzismo verso gli stranieri come nella vicina Thailandia, dove addirittura il Ministro della Sanità thailandese ha dichiarato che il virus è colpa degli “sporchi stranieri”.

I molti Italiani che vivono qui si sono organizzati abbastanza bene. In varie località fanno gruppo tra loro. Ad alcuni hanno cancellato i voli. Altri invece hanno deciso di rimanere. Qualcuno è ancora bloccato e si lamenta di non potere rientrare. Chi è ritornato in Italia di recente ha speso per il volo il doppio del prezzo normale e spesso ha viaggiato per 50/60 ore.

L’Ambasciata Italiana a Bangkok (che rappresenta anche noi in Cambogia) non ha fatto nulla tranne proporre via mail un paio di voli svizzeri e tedeschi (organizzati dalle rispettive ambasciate) che avrebbero imbarcato gli Italiani solo dopo i loro connazionali, dando preferenza agli anziani e alle famiglie con bambini.

Personalmente non mi lamento e non ho tempo di annoiarmi.  Vivo in famiglia, in campagna. Siamo in 11 tra grandi e piccoli. Non esco. Mando mia moglie persino a comprare le birre. Il mio lavoro invece è fermo. Sono tour operator. Il settore turistico è quello più colpito. Ma la fiducia di rincominciare non manca. La fiducia in questo splendido paese che è la Cambogia

*Italiano, vive da anni in Cambogia dove ha aperto a Siem Reap l’agenzia di viaggi Mauro Boutique Travel  (mauroboutiquetravel.com).

tourismcambodia.com

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Redazione Neos

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