Santiago de Compostela. Plaza del Obradoiro ©Ente Spagnolo del Turismo

C’è tutta la determinazione, l’ottimismo intelligente, la volontà, di raggiungere obiettivi sempre più alti e in modo meno scontato, in quel“Ti meriti la Spagna”. E’ il titolo della campagna dell’Istituto del Turismo Spagnolo per fare del Paese una delle mete più attraenti per chi vuole riprendere a viaggiare. Una campagna ben illustrata da Miguel Sanz Castedo, Direttore Generale del Turismo Spagnolo, nella nuova luminosissima ed elegante sede milanese dell’Istituto, con vista a poche centinaia di metri della Madonnina. Con lui la padrona di casa, Isabel Garana Corces, Console aggiunto di Spagna a Milano e Assessore al Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia e Paesi Balcani e di Jorge Rubio Navarro suo omologo a Roma.

Il discorso è partito dalla sicurezza e dal microsito Travelsafe in nove lingue, continuamente aggiornato, per dare informazioni specifiche su ogni regione. Con indicazioni per il tipo di viaggio e il settore del turismo, dagli aeroporti alle spiagge, ai musei. Per spingere gli spagnoli, ma soprattutto gli stranieri a scegliere come meta per le vacanze la Spagna, tornata quasi alla normalità, con la soppressione del 1° maggio del coprifuoco. A metà agosto è previsto di arrivare al 70% dei vaccinati. Dal 24 maggio britannici e giapponesi possono entrare senza controlli e dal 7 giugno cittadini di Paesi extraeuropei con la completa vaccinazione.

Isabel Garaña, direttrice di Turespaña Consejería de Turismo en Milán. Embajada de España en Italia. Ph Giuseppe Fanizza

“La Spagna vuole essere prescrittore di sicurezza” ha detto Sanchez,“Deve diventare la destinazione più scelta per le vacanze, anche per gli italiani. Per molti paesi europei, soprattutto del nord, la Spagna è sempre stata sinonimo di vacanza, in Norvegia la sceglie uno su due abitanti. Per tedeschi e inglesi è più favorita come luogo di vacanza estiva del loro paese. Per gli italiani, prima della pandemia, è stata la seconda destinazione per le vacanze di lunga durata, dopo l’Italia” Per quel che riguarda il turismo italiano, qualcosa si sta muovendo. “Stanno crescendo le richieste d’informazioni su alberghi e voli e incominciano ad arrivare anche le prenotazioni” ha spiegato Isabel Garana. Alla fine del 2021 la previsione è di recuperare dal 40 al 50% dei ricavi turistici del 2019. Per il mercato italiano, che è il quarto mondiale, è previsto un investimento di 500 mila euro per la campagna, per un totale di 1 milione di euro, per aerei e collegamenti.

Miguel Sanz Castedo – Direttore generale Turespaña

“La pandemia, ha proseguito Sanchez, ci ha dato la possibilità di ampliare le mete, come l’interno, la natura, il turismo rurale, le città d’arte. Ci ha spinto a promuovere non solo il mare, ma altri prodotti meno conosciuti e meno di massa”. Tra l’altro più ricercati in questo momento. A proposito di valorizzare l’interno del Paese, il direttore ha ricordato che quest’anno si festeggia lo Xacobeo, cioè l’anno santo dei Cammini. Nei progetti c’è anche quello di promuovere non solo il Cammino classico, che dalla Francia porta a Santiago, ma anche gli altri cammini storici. Sono previsti quindi ristrutturazioni di paradores, per le quali verranno usati i fondi europei. “A Roma, in Piazza di Spagna, sarà presto inaugurato un centro multimediale per la promozione dei Cammini” ha aggiunto Jorge Rubio Navarro.

Luisa Espanet

Luisa Espanet

Giornalista per 11 anni a Vogue e per uno caporedattore di un settimanale popolare per teenager (giusto per le pari opportunità). Da freelance ha collaborato per varie testate, Madame Figaro e Marie Claire Corea compresi, Washington Post e Asahi Shimbun esclusi. Ha un blog: L’Espa.net. Ha pubblicato un libro sulle valigie.
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