anima

Condividiamo con tutti i nostri soci e i nostri lettori la proposta di Nicoletta Fontana per viaggiare dentro di noi per conoscerci meglio e per conoscere meglio la realtà che ci circonda.

 

In questa clausura forzata propongo di creare sul sito Neos una sorta di “Rubrica sui viaggi dell’anima”. 

Perché lo chiedo? Perché credo che ognuno di noi oggi stia facendo i conti con le proprie paure, illusioni, speranze. Stiamo cambiando pelle. E noi che abbiamo viaggiato in luoghi lontani, sconfinati, dove la malaria, i serpenti e poi anche lo spettro dell’Isis non ci hanno fermato, oggi potremmo dai nostri divani iniziare a parlare dei nostri viaggi sconfinati dell’anima. 

Non solo cronache o foto, ma qualcosa di più, qualcosa che resti a memoria di questi giorni in cui la mente, tra sogni e speranze è rimasta senza confini. 

Di questi tempi viaggiamo tra i ricordi, tra l’indecisione tra il porre come nostra destinazione la rassegnazione o la speranza. Viaggi mentali intrisi di idee confuse, a volte farneticanti a volte lucide e piene di energie positive. L’unica certezza di questo viaggio è il mezzo di trasporto: “la barca”, quella barca tratta dal Vangelo, di cui ha parlato venerdì scorso il Santo Padre. Perché qualunque sarà la destinazione di ognuno di noi, ci arriveremo tutti partendo con la stessa barca. 

 

In questi giorni trascorro molte ore all’interno del mio piccolo tempio, tra oggetti sacri e ricordi di chiese, moschee, templi, sinagoghe visitate nei mie tanti viaggi. Potrei farvi vedere di più perché c’è molto altro in questa mia camera dove si ha l’obbligo di entrare scalzi e farsi avvolgere da una pace assoluta. Qui io prego, medito, rifletto, pratico yoga. Qui ho sempre trovato la pace e il silenzio. Oggi cerco solo la pace, perché il silenzio fa troppo “rumore”. 

 

E soprattutto leggo e rileggo libri dimenticati che hanno segnato il mio percorso professionale e spirituale come questo: “Quando viaggiare era un piacere”. Il libro di Evelyn Waugh è una riflessione ironica e a volte pungente, condita da un sano snobismo tutto inglese sulla ricerca del “piacere” durante un viaggio, in cui propone anche un sarcastico spaccato tra il viaggiatore e il turista. 

Oggi tutti insieme possiamo raccontare i nostri viaggi da casa e un giorno magari farne un libro.

 

#iorestoacasa #prayforall 

#aitempidelvirus

#leparolenonbastano

Nicoletta Fontana
Vive a Milano. Responsabile della Rubrica Viaggi nel mondo del Quotidiano di Sicilia. Fotografa. “Il viaggio è per me fonte d’ispirazione. Viaggio attraverso i continenti al fine di carpirne l’anima, la politica, le tendenze, l’arte e le religioni. Lo ” scrivere” e ” lo scatto fotografico” assumono per me il profondo significato di testimonianza del mio passaggio, allo scopo di custodirne la memoria e condividerla con chi mi segue”.
Nicoletta Fontana

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