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villa lattes

Istrana si trova al centro di territorio turistico e culturale estremamente ricco: a dieci Km da Treviso e dalla palladiana Villa Emo, a 20 Km da Villa Barbaro di Maser con gli splendidi affreschi di Paolo Veronese, a 30 da Asolo, tra i Borghi più belli d’Italia, a 40 da Venezia. E proprio qui, il prossimo 1° maggio apre un piccolo e prezioso museo dedicato alla riproduzione meccanica della musica. Sarà ospitato nella settecentesca dimora che appartenne a Bruno Lattes, collezionista trevigiano, e accoglierà una raccolta di 27 pezzi che contempla tutti gli aspetti della riproduzione meccanica della musica, dal carillon alla “monferrina”, all’armonium, risalenti ai secoli dal XVIII al XX e provenienti da Italia, Francia, Germania, Svizzera.

Simbolo del neonato museo è Il tamburino, un automa della seconda metà del Settecento in divisa della Repubblica di Venezia: si tratta di un pezzo artigianale unico al mondo sia per il soggetto (tamburino appartenente alla milizia veneta) sia per l’antichità (seconda metà del Settecento, di fattura veneziana), sia per la dimensione (sfiora il metro di altezza).

villa lattes

Villa Lattes Il tamburino

Villa Lattes, che fa parte di un patrimonio architettonico, storico e artistico unico al mondo (sono circa 4 mila le ville venete in Veneto e Friuli Venezia Giulia), è stata oggetto di un lungo e accurato restauro (costato 1.750.000 euro, di cui 1.450.000 sostenuti dalla Regione Veneto), che ne ha restituito il fascino e la maestosità. All’interno sono stati ricostruiti gli ambienti della casa così come idealmente voluta e vissuta dal Lattes.

La Villa fu commissionata dal mercante veneziano Paolo Tamagnino a Giorgio Massari, rappresentando il primo importante lavoro dell’architetto, e fu edificata intorno al 1715. Si inserisce nella tradizione veneta e le citazioni palladiane sono ben riconoscibili, e sono presenti anche influenze del Barocco e del Barocchetto, che si colgono nell’incurvarsi delle barchesse in un accenno di abbraccio attorno al giardino meridionale.

Nel piccolo parco, progetto e disposizione di piante, specchi d’acqua e statue sono stati curati dall’architetto Guido Costante Sullam, seguendo l’impianto planimetrico del Massari.

La dimora fu acquistata nel 1842 da Abramo Bruno Lattes, patriarca di una benestante famiglia israelita insediata a Treviso nei primi anni dell’Ottocento e nonno dell’avvocato Bruno Lattes, che ne fu ultimo proprietario fino alla morte nel 1953, quando dispose che la villa restasse al Comune di Treviso. Villa Lattes è stata infine acquistata nel 2004 dal Comune di Istrana, che nel 2013 ha avviato il restauro.

In vista dell’apertura sono stati ricreati fedelmente alcuni ambienti interni: il salone centrale con mobili Luigi XVI laccati e dorati, la cucina con il focolare e la collezione di pentolame in rame, la camera degli ospiti con arredo del primo Ottocento, il bagno, modernissimo per l’epoca di Lattes, dotato di acqua calda e fredda.

Bruno Lattes (Treviso, 1876 – 1953), erede di una benestante famiglia israelita, si laureò poco più che ventenne e all’età di 23 anni conseguì la libera docenza in diritto civile. Amante della musica, dell’arte, della buona cucina e delle belle donne, seppe condurre una carriera impeccabile tanto da essere considerato uno dei maggiori civilisti del foro trevigiano. Una volta ritiratosi dall’attività forense, nel 1931, dedicò la sua vita alla villa, tenuta dai suoi predecessori come poco più che una casa di campagna.

Al suo buon gusto e amore per le arti si devono gli arredi, il parco e i numerosissimi oggetti portati dai suoi lunghi viaggi. Tra questi le raccolte di oggetti orientali, a cui Bruno Lattes si appassionò ad inizio anni Trenta: particolari di arredo, oggetti bronzei, scatoline per l’oppio, ventagli istoriati, piccole sculture di giada, cristallo di rocca o avorio, vetri e ceramiche cloisonnées che potranno nuovamente essere ammirati nella villa da ora. Appassionato dilettante di musica, il suo interesse si divise tra la musica suonata e il collezionismo musicale.

Info

Apertura del museo:

giovedì 9 – 13

venerdì 15 – 19

sabato 9 – 12 e 15 – 19

domenica 9 – 13 e 14 – 19

Ingresso € euro 5, ridotti e residenti nel Comune di Istrana € 3

museovillalattes.it

A cura di Maddalena Stendardi