Share Button

Venere degli stracci by Michelangelo Pistoletto, 1967, Sala principale delle opere di Michelangelo Pistoletto, Fondazione Pistoletto, Biella

Sono molto interessato alla storia e all’architettura. Se poi le due tematiche si connettono ne esce qualcosa di speciale.
Quando mi è stato proposto di tenere il workshop di archeologia industriale al Festival del Viaggio di Biella, sono stato entusiasta, perché ho avuto la possibilità di lavorare su entrambi i temi.

Biella e la sua provincia hanno una lunghissima tradizione tessile e un patrimonio architettonico di antiche fabbriche che ne testimoniano la centenaria tradizione nell’arte della lana e della tessitura.
Il progetto della “Strada della Lana“ è un itinerario di archeologia industriale, lungo una quarantina di chilometri, che collega Biella con Borgosesia, attraversando una bellissima area geografica e toccando una trentina di vecchie fabbriche.
Alcune di queste strutture sono state recuperate, valorizzate e in certi casi utilizzate per altri scopi, rendendole nuovamente attuali e fruibili.

Sede del Terzo Paradiso by Michelangelo Pistoletto, Fondazione Pistoletto, Biella

Sono affascinanti architetture che rappresentano la vocazione industriale, tessile e laniera del Biellese. Ma non solo: raccontano anche storie di persone e famiglie, che oltre all’economia del loro territorio, hanno sviluppato anche progetti artistici, iniziative culturali, opere filantropiche, e creato attività rivolte alla crescita e al benessere della popolazione.
Come l’importante famiglia Sella, l’industriale Ermenegildo Zegna i cui prodotti tessili e di abbigliamento sono conosciuti in tutto il mondo e Michelangelo Pistoletto, artista di fama internazionale.

La Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, voluta dallo stesso artista, si trova a Biella, sulle rive del torrente Cervo, valorizzando l’ottocentesco ex Lanificio Trombetta, che è stato riconvertito in uno spazio dedicato alle attività culturali. La Fondazione si occupa di arte, educazione, ecologia, economia, politica, ma spazia anche nella spiritualità, nel lavoro, nella moda, nella comunicazione, nell’architettura e in molte altre tematiche. Organizza mostre, convegni, workshop, showroom temporanei e laboratori multimediali, in un’ottica di sperimentazione a tutto campo. Ospita anche una collezione permanente di opere dello stesso Michelangelo Pistoletto.

Ex Lanificio Maurizio Sella, Biella

Sempre a Biella sulla riva del torrente Cervo, c’è l’imponente struttura in gran parte ottocentesca dell’ex lanificio Maurizio Sella. È una grande costruzione composta da più parti, che all’interno racchiudono un lungo cortile su cui si affacciano altri edifici, tra i quali l’abitazione che un tempo fu di Quintino Sella. Oggi questa struttura ospita gli uffici della Banca Sella e quelli della Fondazione Sella, dove sono custoditi i fondi archivistici della famiglia, incluso l’archivio fotografico. In altre parti degli edifici si svolgono anche attività come studi di sviluppo e ricerca.

 

 

Ex Lanificio Maurizio Sella, Biella

Terrazze del lanificio Ermenegildo Zegna e ciminiera storica con il marchio della fabbrica, Trivero, Biella

A Trivero, nella Valle di Mosso, sorge Casa Zegna, che costituisce una parte di Fondazione Zegna ed è l’archivio storico dove sono raccolti campionari di tessuto, documenti, foto, video, ed altre testimonianze che raccontano la storia industriale e del mecenatismo ambientale e sociale della famiglia. Casa Zegna è anche un polo di aggregazione culturale, con mostre temporanee dedicate alla storia del Gruppo Zegna, dalla sua tradizione imprenditoriale all’attività filantropica.

 

Casa Zegna, mostra permanente Cent’ anni di eccellenza, dalla fabbrica del tessuto alla fabbrica dello stile, sezione stile, esposizione di abiti da uomo, Trivero, Biella

Terrazze del lanificio Ermenegildo Zegna ed installazione permanente Le banderuole colorate, lavoro in situ, 2007, Trivero, by Daniel Buren, Trivero, Biella

Una delle strutture che caratterizzano il paese è il Lanificio Ermenegildo Zegna che fu fondato nel 1910 ed è famoso in tutto il mondo per i suoi pregiati tessuti. È una fabbrica moderna e all’avanguardia su cui spicca la vecchia ciminiera, creando un’affascinante atmosfera che sposa l’antico con il moderno. L’ambiente della fabbrica è valorizzato dall’installazione permanente dello scultore Daniel Buren “Le banderuole colorate, lavoro in situ, 2007, Trivero”, che incornicia il perimetro delle terrazze del lanificio.
Da Trivero parte la Panoramica Zegna, un itinerario di 26 km che unisce il paese alla Valle del Cervo, voluto negli anni trenta da Ermenegildo.
La famiglia Zegna ha proseguito l’attività di protezione del territorio creando l’Oasi Zegna, un progetto di tutela e valorizzazione dell’ambiente che riguarda un’ampia area naturale.

Macchinario tessile storico, Fabbrica della ruota, ex Lanificio Zignone, Vallefredda, Pray Biellese, Biella, Piemonte, Italia

Macchinario tessile storico, Fabbrica della ruota, ex Lanificio Zignone, Vallefredda, Pray Biellese

Nel comune di Pray, in regione Vallefredda, lungo la strada provinciale Biella-Borgosesia, si trova l’ex Lanificio Zignone conosciuto come “Fabbrica della ruota”. Fu realizzato dai fratelli Zignone nel 1878.
Oggi è considerato uno degli esempi più importanti di archeologia industriale in Italia per la sua struttura manchesteriana ed il sistema teledinamico che sfruttava la forza motrice generata dall’acqua, usando grosse ruote collegate da cavi per trasmettere il movimento.
Negli anni 90 fu acquisito dal Doc-Bi – Centro studi Biellese ed è divenuto un centro culturale inserito nel sistema eco-museale Biellese. Al suo interno sono conservati macchinari tessili dell’epoca. L’edificio ospita anche il Centro di documentazione dell’industria tessile e la Biblioteca tessile “Mario Sodano” che ha lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio archivistico dell’industria tessile della regione.

L’esperienza è stata veramente positiva. Tanto che mi piacerebbe ripeterla.