Tunisi Medina il Minareto della Grande Moschea
Tunisi, la Medina: il Minareto della Grande Moschea

La Tunisia, a 140 chilometri da Marsala e da Mazzara del Vallo, è una parte dell’Italia. Sia dal punto di vista geografico e geofisico, sia storico e culturale. Nel corso dei secoli sono stati numerosi i tunisini venuti in Italia e gli italiani che si sono trasferiti in Tunisia. Laboratorio democratico, dove è sbocciato e ha dato i suoi frutti il fiore delle Primavere arabe, la Tunisia non può essere lasciata sola. Abbiamo il dovere di sostenerla con ogni mezzo, culturale ed economico, per difenderne il processo democratico che avanza a grandi passi. I due vili e sanguinari attentati dell’anno scorso, prima al Museo nazionale del Bardo a Tunisi (18 marzo) e poi a Sousse (26 giugno) realizzati dagli affiliati dell’Isis, deve impegnare tutti coloro che credono nella libertà e nella democrazia a fare ogni sforzo possibile per arginare l’avanzata di questa barbarie. Chi come noi si occupa di comunicazione deve continuare a raccontare al mondo le sue meraviglie affinché i turisti, intimoriti da chi vuole colpire al cuore la sua giovane democrazia, non smettano di andarci.

Consegna Annuario Neos a A Bella Tif Hamam, Direttore generale ONTT, dopo la conferenza stampa. Foto Mimmo Torrese
Consegna Annuario Neos a A Bella Tif Hamam, Direttore generale ONTT. (Foto Mimmo Torrese)

Stringiamoci attorno alla Tunisia. Diciamo no alla violenza dell’Isis e ricordiamo piuttosto il Quartetto per il dialogo in Tunisia, associazione tunisina alla quale è stato assegnato nel 2015 il Premio Nobel per la Pace. E’ un importante riconoscimento che premia l’ impegno per l’instaurazione della democrazia in Tunisia, dopo la Rivoluzione dei Gelsomini del 2011. Formata da quattro organizzazioni della società civile (il Sindacato dei lavoratori Ugtt, la Confederazione degli industriali Utica, l’Ordine degli avvocati e la Lega Tunisina per i Diritti Umani), ha contribuito in maniera determinante al processo di creazione di un sistema costituzionale di governo che garantisce i diritti fondamentali della persona. La nuova Tunisia è espressione di un governo legittimo, eletto dal popolo alla fine del 2014. Rappresenta il processo finale della transizione democratica iniziata dopo gli eventi del 2011, a seguito dei quali si è instaurato un dialogo costruttivo tra la classe politica, le organizzazioni nazionali e i rappresentanti della società civile. Al termine del quale i vari soggetti politici e sociali si sono accordati su una road map che ha permesso alla Tunisia di procedere celermente e di adottare una nuova costituzione conciliatrice ispirata ai principi fondamentali della democrazia. Il Paese ha rafforzato le sue misure di sicurezza e ha ampliato le strutture ricettive che sono ormai di livello internazionale.

Foto 1) Abdelattif Hamam, Direttore generale ONTT e Moez Berrejeb, Direttore generale Tunisair sfogliano l’Annuario Neos.         Foto 2) Consegna dell’Annuario Neos a Chiara Zaccone. Foto 3) Andreini, Tarallo, Radaelli e Torrese, i soci Neos in Tunisia. 

Ho nel cuore la Tunisia non solo per esserci stato più volte e averne scritto e fotografato le bellezze, ma anche per avere conosciuto la sua splendida e ospitale popolazione, per essere rimasto incantato dinanzi ai suoi straordinari paesaggi e agli eccezionali resti archeologici. Ci sono ritornato di recente con il viaggio organizzato dall’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo, Tunisair e Tunisair Express. E ho riscoperto tutti gli incantamenti di quella terra profumata di gelsomino. Con me anche Giulio Andreini, Isabella Radaelli e Mimmo Torrese, soci Neos autori di testi e foto di questo Speciale Tunisia con cui tutta la Neos vuole testimoniare la propria solidarietà al Paese.

Credo sia importante ricordare qui quanto dichiarato da Abdelattif Hamam, Direttore Generale dell’Ente del Turismo Tunisino, durante la conferenza stampa del 16 aprile all’Hotel Recency di Tunisi: “La sicurezza è per noi la priorità numero uno: abbiamo attivato sistemi di sorveglianza elettronica avanzati e facciamo parte della coalizione internazionale per la lotta al terrorismo. Oggi possiamo dire che il Paese è sicuro e pronto a ricevere i tanti italiani che da sempre trovano nella Tunisia la meta ideale per le proprie vacanze: il legame che unisce le nostre nazioni è storicamente e culturalmente forte e siamo convinti che si debba lavorare insieme a un progetto di cooperazione. Abbiamo investito molto nella sicurezza, ma parallelamente stiamo anche lavorando sulla qualità del prodotto, sui collegamenti aerei e su un’offerta alberghiera sempre più ampia da proporre ai visitatori“. Importanti anche le parole di Dora Ellouze, Direttrice dell’Ente del Turismo Tunisino in Italia: “Il nostro è sempre stato un Paese accogliente che ha puntato molto sul turismo. La nostra offerta turistica conta su 1.300 km di costa, 7 siti Unesco, 10 campi da golf, 49 centri di talassoterapia, 856 hotel, molti Hotel di charme e i caratteristici Dar, le tipiche dimore tunisine con giardino e fontane. Nel 2014 vi sono stati 252.625 mila ingressi italiani con un aumento del 9% rispetto al 2013. L’Italia è al quarto posto dopo Francia, Germania e Inghilterra ed è quindi uno dei nostri principali mercati”. 

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo

Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
Pietro Tarallo

Latest posts by Pietro Tarallo (see all)

Pietro Tarallo
Pietro Tarallo vive e lavora a Pieve Ligure, paesino sul mare vicino a Genova. Prima pubblicitario, poi insegnante, infine giornalista e viaggiatore, ha collaborato con numerose riviste, settimanali e quotidiani nazionali. 
Si è aggiudicato alcuni premi nazionali e internazionali, tra cui: Un libro per il Turismo, 1991; PATA, 1993; Pluma de Plata de Mexico, 1994; Premio per migliore Guida Turistica e Premio Adutei, 1995; XVIII Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi, 1995; Premio per il miglior articolo della stampa estera su Singapore, 1996; Premio eco-turismo Giandomenico Ducali, 2005; Premio Camogli, 2008; Menzione speciale del Premio Chatwin come autore di guide e Premio Il Gambero Rampante-Santa Margherita, 2009. 
Organizza ogni anno Il Salotto del Viaggiatore, presso Bagnara Gallery, via Roma 8, secondo piano, Genova, tel. 010.5957565, www.gigliobagnara.it, dove parla dei suoi viaggi.
Vai alla barra degli strumenti