Sono famosi i suoi cani, ma anche la coppia che si scambia un bacio ripreso da uno specchietto retrovisore. Elliott Erwitt, uno dei più famosi esponenti della street photography americana, morto nel novembre 2023 a New York, sta ricevendo un debito omaggio a Bari. Al  Teatro Margherita, spazio di primo Novecento affacciato sul mare, è in corso fino al 12 maggio (grazie a una proroga) la mostra che seleziona una settantina tra le immagini più iconiche, scattate in massima parte tra gli anni ‘50 e ‘70. Già 20mila visitatori in tre mesi, tanto che è stato deciso di rinviare la chiusura: Erwitt tocca la sensibilità di chi ama il bianconero, l’ironia e la fuga dalla retorica.

E così i buffi cagnolini incantano. Come quello con cappellino e tutina di lana fotografato accanto a gambe con stivaloni e a due zampe con zoccoli non meglio identificate: tutte immagini iconiche di un grande fotografo che amava i cani e la prova è anche nella lunga videointervista presente in mostra, insieme alle tante foto di quattro zampe di padroni noti e meno noti. E le attrici, i grandi nomi di Hollywood, quel mondo reale e surreale che Erwitt – nato a Parigi nel 1928 da genitori russi-ebrei, vissuto a Milano sino al 1939 e fuggito con la famiglia in America per le leggi razziali fasciste – conobbe e decise di immortalare.

Erwitt non è un consueto fotografo di strada dell’America novecentesca: sembra un flaneur che però ritrae e interpreta. Anzi, lo fa soprattutto quando riprende i suoi adorati animali, le strade, i passanti. E, sotto sotto, lo fa anche nelle immagini del cinema come quella dell’immancabile Marylin Monroe. E poi lo sport (Mohammad Alì), la politica (da Nixon a Fidel Castro). Non sembrava amare il colore questo grande fotografo, anche se nell’ultima parte della sua carriera professionale vi si è dedicato. Il percorso della mostra  organizzata e promossa da CIME (in collaborazione con Sudest57, curata da Biba Giacchetti e sostenuta dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari) permette un viaggio tra reale e surreale, al quale si aggiunge il reale e surreale dell’orizzonte adriatico visibile oltre i finestroni del bel “contenitore”, il Teatro Margherita. 

La mostra è aperta lunedì, martedì, mercoledì, giovedì dalle 10 alle 21,

venerdì e sabato dalle 10 alle 22,  domenica dalle 10 alle 21. La biglietteria chiude 30 minuti prima. Biglietto intero 10 euro, under 30 e over 65, 7,50 euro. Catalogo 29 euro.

Redazione NEOS

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